Trapani, mozione per la cittadinanza onoraria a Giulio Regeni e Patrick Zaki

La proposta del consigliere Lipari: provare ad aiutare Zaki nell'accelerare il processo per il conferimento della cittadinanza italiana e ricordare Giulio Regeni

Una proposta diretta, come già accaduto in tante altre città italiane: conferire la cittadinanza onoraria “alla memoria” a Giulio Regeni e la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki. La proposta arriva dal consigliere comunale Giuseppe Lipari ed ha già ricevuto l’ok anche dalla sue colleghe Francesca Trapani e Chiara Cavallino. “Concedere la cittadinanza onoraria a Zaki potrebbe sicuramente aiutare nell’accelerare il processo per il conferimento della cittadinanza italiana, circostanza questa che consentirebbe al Governo italiano di avere titolo per chiederne la liberazione” ha commentato Lipari. Non è escluso che altri consiglieri si possano accodare all’iniziativa.

Regeni e Zaki sono legati da luogo dove le loro tragedie iniziano: l’Egitto. Patrick George Zaky è un attivista egiziano dell’associazione “Egyptian Initiative for Personal Rights”, un’organizzazione egiziana che dal 2002 si impegna per rafforzare e proteggere i diritti e le libertà fondamentali in Egitto, nonché ricercatore di 27 anni, iscritto al Master Internazionale Erasmus+ Mundus in Studi di genere (GEMMA) presso l’Università di Bologna. Il 7 febbraio 2020, mentre si recava in Egitto per trascorrere un periodo nella propria città natale Mansoura, Patrick Zaki è stato prelevato dalla polizia egiziana all’aeroporto internazionale del Cairo in assenza di apparenti motivi, trattenuto per 24 ore senza che ne fosse data notizia ai familiari, interrogato e infine incriminato. Quelle 24 ore sono diventati mesi e proprio ieri è stato annunciato un prolungamento per altri 45 giorni per il suo fermo.

“È doveroso altresì conferire la Cittadinanza Onoraria “alla memoria” al Ricercatore Giulio Regeni – scrive nella sua mozione Lipari – , che a soli 28 anni ha perso inspiegabilmente la vita mentre era impegnato a condurra una ricerca sui diritti sindacali dei lavoratori egiziani. È doveroso continuare nella ricerca della verità sul caso Regeni affinché il diritto allo studio e alla vita non vengano mai più violati ai danni di giovani studenti”.

Regeni fu trovato morto il 3 febbraio 2016 nella città del Cairo in Egitto. Tante sono state le battaglie ma la verità è ancora, purtroppo, lontana.