Ventitré punti, documentati e geolocalizzati, che raccontano un problema concreto: l’acqua che si disperde ogni giorno lungo le strade di Trapani.
È il risultato del lavoro avviato dal Comitato cittadino spontaneo TP “L’acqua è un diritto di tutti” che ha completato una mappa delle perdite idriche grazie alle segnalazioni dei residenti.
Come sottolineato dal Comitato, non si tratta di semplici numeri ma di migliaia di metri cubi d’acqua che finiscono nei tombini, mentre i cittadini continuano a fare i conti con disservizi e carenze. La mappa, resa pubblica, sarà inviata all’assessore comunale con delega al settore idrico.
“Abbiamo scelto di coinvolgere la comunità – spiegano dal Comitato – perché la collaborazione e la partecipazione funzionano”. Per i promotori dell’iniziativa, il lavoro svolto dimostra che la trasparenza e il contributo dei cittadini possono rappresentare uno strumento efficace di controllo e stimolo nei confronti dell’Amministrazione.
“Da oggi il Comune di Trapani non può più dire di non sapere”, sottolinea il Comitato che chiede interventi rapidi per riparare le perdite segnalate. Ora, affermano i promotori, spetta a chi governa intervenire per porre rimedio a una situazione che incide sulla gestione di una risorsa fondamentale.
Intanto, nei giorni scorsi, il Comune ha affidato ad una ditta l’incarico di intervenire sulle perdite idriche presenti nel territorio impegnando la somma di circa 187 mila euro. L’accordo quadro riguarda lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria e interventi urgenti sulle reti idriche cittadine e delle frazioni.

















