Trapani, mancano medici del 118. In Sicilia la carenza supera le 250 unità

A Trapani, su 45 medici previsti per garantire i turni delle ambulanze medicalizzate, ne mancano 14.

La provincia rientra nella competenza della centrale ooperativa del 118 di Palermo dove la situazione è ancora più grave: nel capoluogo siciliano i medici dovrebbero essere 120 ma ne mancano 65. Complessivamente, la centrale di Palermo si trova con 79 unità in meno su 165 previste.

Il problema riguarda l’intera Isola. Secondo i dati diffusi da Emanuele Cosentino, segretario regionale della Fmt Sicilia per le emergenze, su 586 medici previsti dal decreto del 2015, in servizio oggi ce ne sono soltanto 328. Mancano all’appello ben 258 professionisti, indispensabili per completare i turni e assicurare la presenza dei medici a bordo delle ambulanze.

Nelle altre centrali la situazione non è migliore. A Messina i medici dovrebbero essere 135, ma ne mancano 58. A Catania, su 116 previsti, sono 19 i posti vacanti, mentre a Ragusa la carenza è drammatica: 25 unità in meno su 35. Anche a Siracusa la situazione è critica, con 18 medici mancanti su 35. Complessivamente, nell’area coperta dalla centrale di Catania le assenze sono 62 su 186. Grave anche la condizione della centrale di Caltanissetta, che copre anche Agrigento ed Enna: nelle tre province dovrebbero esserci 100 medici, ma ne mancano 59.

La conseguenza è che spesso le ambulanze medicalizzate devono partire solo con l’autista soccorritore e l’infermiere, senza medico a bordo. Una condizione che riduce la sicurezza soprattutto nei casi più gravi, quando il tempo e la presenza di personale qualificato fanno la differenza tra la vita e la morte.

Cosentino denuncia anche un utilizzo improprio dei mezzi avanzati. Le ambulanze con medico a bordo, spiega, vengono impiegate per interventi non congrui, come quelli su etilisti o pazienti psichiatrici, che impegnano il personale per ore e sottraggono risorse ai veri codici rossi. Colpa di protocolli che obbligano le centrali a utilizzare prioritariamente le ambulanze del circuito ufficiale, anche per situazioni di scarsa rilevanza clinica. Quando poi scatta una vera emergenza, le ambulanze con medico non sono disponibili e si ricorre ai mezzi delle associazioni di volontariato.

Secondo la Fmt è indispensabile rivedere le disposizioni assessoriali e avviare un piano straordinario di assunzioni. “Sono dieci anni che segnaliamo queste carenze – afferma Cosentino – ma nulla è cambiato. Oggi la Sicilia si trova di fronte a un’emergenza strutturale che rischia di compromettere seriamente la risposta del sistema di soccorso”.

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