Un silenzio carico di dolore e commozione ha accompagnato oggi pomeriggio nella Cattedrale di San Lorenzo, a Trapani, l’ultimo saluto al piccolo Alessandro.
Il bambino, di dieci anni, è morto sabato scorso a seguito delle gravissime lesioni riportate nella caduta dal balcone della sua abitazione, avvenuta venerdì 24 ottobre.
Tantissime le persone presenti per stringersi intorno alla famiglia: il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, la sindaca di Erice, Daniela Toscano, rappresentanti delle due Giunte comunali, delle associazioni, dell’Istituto comprensivo “Eugenio Pertini” che il bambino frequentava, del centro di terapia che lo seguiva e numerosi cittadini comuni, profondamente colpiti da questa tragedia.
A presiedere la celebrazione è stato il vescovo di Trapani, monsignor Pietro Maria Fragnelli, che nell’omelia ha offerto parole di grande tenerezza e speranza.
“Il piccolo Alessandro ci attende. Nella preghiera si intrecciano gli abbracci che lo hanno accompagnato nei suoi pochi anni di vita – ha detto –. Pensiamo all’abbraccio con cui fu accolto alla nascita, gioia capace di fare casa e di andare oltre ogni sorpresa. Pensiamo all’abbraccio della Chiesa nel giorno del battesimo, in cerca della carezza divina che fa fiorire l’umana fragilità. Pensiamo all’abbraccio festoso dei compagni di scuola, con cui ha condiviso sogni e fatiche dell’apprendere, e a quello degli operatori che lo hanno seguito nella difficile arte dell’autonomia possibile, tra le sue inevitabili limitazioni”.
Monsignor Fragnelli ha poi ricordato “l’abbraccio dell’ospedale, dove Alessandro ha consegnato la sua estrema vulnerabilità, e quello della città intera, sconvolta e attonita per la notizia del suo addio, anche di chi non lo aveva mai conosciuto”.
Rivolgendosi al bambino ha aggiunto: “Raccontiamo a Gesù tutti i tuoi abbracci: Egli riconosce i sentimenti di tutti i piccoli della storia, ti accoglie nel suo abbraccio sulla croce e ti solleva verso la risurrezione”.
Infine, il vescovo ha affidato la famiglia di Alessandro alla protezione di Maria: “La Madre di Gesù vi accompagni con il suo conforto materno e vi aiuti a trasformare il dolore in impegno per un mondo più attento ai bambini speciali come lui. Arrivederci in Paradiso, amato Alessandro”.
Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita del feretro, mentre la comunità, unita in un grande abbraccio collettivo, ha salutato con commozione il piccolo Alessandro, simbolo di innocenza e speranza che ci auguriamo continui a vivere nel cuore di Trapani.
E, a proposito di cuore, non possiamo non notare che l’unica nuvola nello spicchio di cielo sulla Cattedrale verso il quale sono volati i palloncini bianchi rilasciati dai presenti, ha la forma inequivocabile di un cuore. VIDEO

















