Da oggi a Trapani la memoria di Salvatore Coppola, editore, intellettuale e instancabile promotore dei valori della legalità, ha anche un luogo fisico.
La cerimonia di intitolazione di uno slargo nel quartiere Sant’Alberto si è svolta stamattina nell’area compresa tra via Francesco Petrarca e via Gabriele D’Annunzio.

Un luogo scelto non a caso ma perché segno della presenza, per oltre vent’anni, della sede della casa editrice da lui fondata.
L’intitolazione è stata promossa dall’assessore Vincenzo Abbruscato e approvata con decreto del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, dopo il via libera della Prefettura e della Società italiana per la Storia Patria di Palermo.
Un gesto che offre, da oggi, alla città un segno tangibile della preziosa eredità culturale e civile lasciata da Coppola, scomparso il 30 ottobre 2013. VIDEO
La casa editrice Coppola, fondata nel 1983, è stata per trent’anni un punto di riferimento per la cultura, l’antimafia e l’innovazione editoriale, promuovendo autori siciliani e internazionali.
Tra le sue iniziative più note, la collana dei “Pizzini della legalità”, piccole pubblicazioni nate dopo l’arresto di Bernardo Provenzano per dare voce ai familiari delle vittime di mafia. Pina Maisano Grassi, Michele Costa, Giovanni Impastato, Margherita Asta e tanti altri hanno trovato spazio in questa sorta di block-notes da 40 pagine, distribuiti in tutta Italia come strumento di sensibilizzazione.
Nel 2010, Salvatore Coppola donò una stampante ai ragazzi di Scampia, a Napoli, permettendo loro di realizzare i propri pizzini contro la camorra. Un gesto che, anni dopo, ha portato quei giovani a rilevare il marchio della casa editrice, testimoniando non solo la loro riconoscenza ma valore dell’attività di Salvatore Coppola.
















