Cinquanta avvisi orali emessi in tre mesi: è il bilancio dell’attività di prevenzione svolta dalla Questura di Trapani nel trimestre finale del 2025.
Un dato che conferma l’accelerazione impressa dal questore Giuseppe Felice Peritore alle misure destinate a contrastare soggetti ritenuti socialmente pericolosi e già coinvolti in condotte penalmente rilevanti.
La Divisione Anticrimine ha notificato gli avvisi a cittadini italiani e stranieri, individuati sulla base dei precedenti e del rischio di ripetizione dei reati.
Dieci di questi provvedimenti sono classificati come “aggravati”: riguardano persone condannate definitivamente per delitti non colposi e prevedono prescrizioni molto più stringenti, dal divieto di possedere strumenti di comunicazione e visori notturni, a quello di detenere armi, loro repliche, dispositivi balistici e anche programmi informatici che consentano cifratura o criptazione di messaggi.
Le persone raggiunte dalle misure sono state coinvolte, negli ultimi mesi, in reati che hanno destato allarme sociale, tra cui evasione, furti, rapine, danneggiamenti, possesso ingiustificato di armi e arnesi da scasso, violazioni in materia di stupefacenti.
La Questura sottolinea come l’avviso orale rappresenti uno strumento importante per prevenire la criminalità, permettendo un monitoraggio continuativo dei soggetti più a rischio e delle loro reti di contatto. Inoltre, costituisce un passaggio preliminare rispetto a misure più incisive, come la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza che può essere proposta al Tribunale qualora l’interessato continui a violare la legge.
















