Il 27° Rapporto Zoomafia 2026, curato dall’Osservatorio Zoomafia LAV, presenta dati allarmanti riguardanti i crimini contro gli animali in Sicilia, con particolare attenzione a Trapani e provincia. Nel 2025, Trapani ha registrato 56 procedimenti penali e 35 indagati ed ha segnato un aumento del 40% rispetto all’anno precedente, con un incremento del 75% nel numero degli indagati.
In Sicilia, il fenomeno è in crescita: sono stati registrati almeno 635 fascicoli, pari all’8,16% del totale nazionale. La situazione è critica e richiede misure di prevenzione e educazione sociale, soprattutto per i giovani. Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio, sottolinea l’importanza di un’azione più incisiva contro le forme di maltrattamento organizzato degli animali, come le corse clandestine di cavalli e i combattimenti tra animali.
Il rapporto evidenzia che in Sicilia, il 65% delle Procure ha risposto, con dati che mostrano un aumento generale dei procedimenti penali per reati a danno di animali. Trapani, in particolare, ha visto un incremento significativo, con 56 procedimenti e 35 indagati, mentre a Catania si sono registrati 174 procedimenti e 280 indagati, evidenziando un trend preoccupante in tutta l’isola.
Il rapporto mette in luce anche il ruolo della criminalità organizzata, che si infiltra nelle attività legate agli animali, alimentando un mercato nero che include traffico di cuccioli e bracconaggio. Le autorità sono chiamate a intensificare gli sforzi per contrastare questi crimini, garantendo una maggiore protezione agli animali e una risposta più efficace da parte della giustizia.
















