Dopo un lungo periodo di permanenza al Comune di Trapani, il Segretario Generale dell’Ente, On. Giovanni Panepinto, si è trasferito a Enna, dove è diventato il nuovo titolare in seguito all’elezione del sindaco Crisafulli, che lo ha chiamato al suo fianco. Panepinto, in questa prima fase, mantiene però a scavalco anche l’incarico a Trapani, dove con proprio decreto il sindaco Giacomo Tranchida ha previsto di affidarsi almeno fino al 31 agosto all’esperto Segretario, nelle more dell’individuazione di un nuovo titolare.
Nei suoi anni di permanenza a Palazzo D’Alì, intervallati anche da un brutto incidente stradale dal quale l’ex parlamentare si è fortunatamente ripreso, Giovanni Panepinto è stato il punto di riferimento amministrativo per tutti i dipendenti, che ne hanno potuto apprezzare il carisma, la determinazione e la capacità di guidare l’Ente in maniera instancabile anche in momenti di estrema difficoltà, come quelli dove la Città di Trapani era uno dei pochi comuni italiani a non disporre di un bilancio di previsione in vigore. Per l’amministrazione comunale trapanese, non sarà semplice sostituirlo e chi subentrerà sarà chiamato ad un lavoro gravoso.
Tra gli ultimi adempimenti che riguarderanno l’uscente Segretario, vi sono le ormai arcinote decadenze dei consiglieri Genco, Grignano, Parisi, Patti e V. Guaiaia. Nei giorni scorsi, le forze di opposizione avevano ipotizzato di rivolgersi alla Procura della Repubblica in caso di tempi lunghi per far approdare i relativi atti in Aula. In realtà, è proprio Panepinto a far sapere che in data odierna procederà al caricamento sul sistema telematico comunale delle cinque proposte di deliberazione inerenti la decadenza dei sopracitati componenti del massimo consesso civico. Una volta firmate, sarà il presidente Mazzeo a convocare il Consiglio comunale per deliberare nel merito.
Agosto di fuoco a Palazzo Senatorio Cavarretta, si preannunciano giornate colme di tensione. Nelle more, i cittadini attendono ancora l’approvazione degli strumenti contabili e lo sblocco di milioni di euro di soldi pubblici per avviare manutenzioni sul territorio comunale.
















