A Trapani siamo troppo avanti: anche la segnaletica stradale ha il costume per Halloween. In corso Italia è apparso il segnHalloween, un cartello che, come un fantasma in un candido lenzuolo, è completamente avvolto in un terrificante sacco nero di plastica, di quelli utilizzati per raccogliere il pattume. Altro che zucche e fantasmi: qui il brivido corre sul palo.
La fotografia che ho scattato questa mattina, documenta un segnale illeggibile. Che cosa ci sia sotto, per chi passa, resta un mistero. Un divieto? Una prescrizione? Le istruzioni per una caccia al tesoro? Per scoprirlo servirebbe togliere il sacco. Nel frattempo, agli automobilisti viene proposto un curioso esercizio di chiaroveggenza.
L’immagine fa sorridere. Il contesto che vi descrivo, decisamente meno.
Subito dopo il cartello si intravede, un ampio spazio delimitato dalle strisce gialle e destinato alla sosta temporanea per il carico e scarico delle merci. Un’area dove potrebbe parcheggiare anche un camion ma che, viene sistematicamente e abusivamente occupata dalle automobili. Così chi deve effettuare le consegne trova lo spazio impegnato e, non potendo parcheggiare in doppia fila, spesso, ferma furgoni e camion vicino agli incroci nelle cosiddette “zone di rispetto”, sugli attraversamenti pedonali e talvolta anche sui marciapiedi.
Una catena di inciviltà nella quale il conto arriva puntualmente a chi cammina. Il posto per l’auto, anche se a fatica si trova, quello per il furgone si inventa e si giustifica con un “chi bbole? amattravagghiari!”, quello per il pedone diventa e rimane “un problema del pedone” che nessuno gli risolverà.
Peccato che una persona anziana non possa trasformarsi in un’acrobata. Che un bambino nascosto alla vista da un mezzo parcheggiato sulle strisce, corra un rischio concreto di venire arrotato se scende dal marciapiede e, non potendo sfruttare il passaggio pedonale, si mette a camminare in mezzo alla strada. Per non parlare poi di chi si sposta in carrozzina o accompagna un passeggino e che fisicamente non può attraversare una carrozzeria per raggiungere l’altro lato della strada.
Gli attraversamenti pedonali non sono piazzole per consegne rapide. E i marciapiedi non diventano parcheggi quando manca un posto comodo.
Il Codice della strada, su questo, lascia poco spazio alla fantasia: l’articolo 158, comma 1, lettera g), vieta sia la fermata sia la sosta sugli attraversamenti pedonali. Il divieto riguarda quindi anche la breve commissione con il conducente a bordo del veicolo pronto a ripartire. Sono vietate anche fermata e sosta sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione, e nei centri abitati in corrispondenza degli incroci e, salvo diversa segnalazione, a meno di cinque metri da essi. Se pensate che mi stia inventando queste norme ecco il link per consultare l’articolo succitato: ACI Gov
Anche sulle sanzioni occorre fare chiarezza: per un’automobile ferma o in sosta sulle strisce pedonali l’importo previsto va da 87 a 344 euro. La fascia da 165 a 660 euro riguarda invece altre violazioni, tra cui quella relativa agli incroci nei centri abitati. Non tutti i divieti hanno dunque la stessa multa, ma nessuno si cancella con le quattro frecce.
Altra nota dolente, sperimentata personalmente ogni giorno dal sottoscritto è la costante assenza di interventi della Polizia municipale. Mentre gli ausiliari del traffico, quando individuati in zona, non sono mai intervenuti neppure dopo la richiesta dei pedoni bloccati da questi cittadini cafoni ed arroganti, piuttosto che ignoranti. Su questo punto va precisato che in base agli atti ufficiali e alle direttive del Comune di Trapani, esiste un provvedimento specifico che ridefinisce proprio questa materia.
A seguito dell’introduzione dell’articolo 12-bis del Codice della Strada (introdotto dal Decreto Semplificazioni), il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ha firmato una specifica disposizione per estendere le competenze del personale in servizio (circa 40 ausiliari formati presso il Comando della Polizia Locale).
Il provvedimento locale prevede quanto segue:
Ampliamento dei poteri:
nelle aree oggetto di concessione o sosta regolamentata (strisce blu e zone limitrofe), gli ausiliari del traffico di Trapani hanno ricevuto la facoltà di sanzionare violazioni più gravi rispetto al semplice ticket scaduto.
Cosa possono sanzionare a Trapani:
secondo le linee guida del provvedimento comunale, gli ausiliari possono multare auto in doppia fila, veicoli che ostruiscono passi carrabili, vetture parcheggiate negli stalli riservati agli scooter e mezzi in sosta laddove insiste un attraversamento pedonale.
Da qui in qualità di “cittadino pedone” la mia ennesima civica e civile richiesta rivolta al Comune e a chi deve vigilare: verificare la situazione, chiarire perché il cartello sia coperto, ripristinare una segnaletica leggibile e assicurare controlli efficaci. Perché chi attraversa non dovrebbe dover scegliere tra rinunciare al passaggio e affacciarsi sulla carreggiata senza visuale.
L’ironia finisce dove comincia il rischio. Una città accessibile si riconosce anche da uno scivolo libero, da un attraversamento visibile, da uno spazio merci utilizzato correttamente. Piccole cose, almeno finché non si è dalla parte di chi trova la strada sbarrata.
E allora, visto che a troppi automobilisti trapanesi la segnaletica orizzontale e verticale non fa alcun effetto, proviamo con i segnHalloween stradali. Visto che di multe non se ne parla, magari un bello spavento riuscirà dove strisce e cartelli vengono ignorati. Purché, alla fine, a tremare non siano sempre e soltanto i pedoni.













