Dopo due anni di lavori di ristrutturazione, ieri è stata riaperta ufficialmente la storica sede dell’Istituto Nautico “Marino Torre” di Trapani, in viale Regina Elena, di fronte al porto e nel cuore del centro storico cittadino. Una occasione importante non solo per il mondo della Scuola, ma per l’intera comunità trapanese che ritrova così un pezzo fondamentale della propria identità educativa e culturale.
Il ritorno nella sede originaria rappresenta un momento di straordinaria importanza per studenti, docenti e personale dell’Istituto che fa parte dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”.
I lavori di ristrutturazione, avviati grazie ai finanziamenti del PNRR, non si sono limitati al restauro edilizio, ma hanno consentito anche l’installazione di moderni laboratori tecnologici che si affiancheranno al già esistente Museo del Mare.

Si conferma così la vocazione dell’Istituto alla formazione altamente professionalizzante nel settore marittimo e logistico.
Mancano ancora, però, alcuni interventi sul chiostro – attualmente inagibile – e sugli infissi esterni. Su questo aspetto si è soffermato il sindaco di Trapani che ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione: “Va dato atto dell’ottimo lavoro svolto dal Libero Consorzio comunale per la messa in sicurezza dei luoghi esistenti, ma bisogna fare di più, ed è questo un impegno che avanzerò al nuovo presidente del LCC Salvatore Quinci: c’è un porticato bellissimo che va sistemato, c’è un museo del mare che va potenziato con spazi adeguati e inserito nell’ambito di un circuito culturale-turistico che può essere utile alla città di Trapani .
Occorre pensare al futuro – ha concluso Tranchida – non solo dell’ambiente scolastico didattico-formativo del Nautico, ma anche del sistema post-formazione degli studenti per evitare che i giovani siano costretti ad emigrare”.
L’Istituto Nautico di Trapani affonda le sue radici in una storia bicentenaria che inizia nel 1810, con l’istituzione delle scuole di “Navigazione e Pilotaggio”, e trova una prima formalizzazione nel 1831, grazie a un Regio Decreto che istituisce ufficialmente la Scuola Nautica per la formazione di giovani armatori e navigatori. Con il riconoscimento ufficiale da parte di Vittorio Emanuele II nel 1862, la scuola entra stabilmente nel sistema educativo nazionale, crescendo fino a raggiungere 125 iscritti nel 1923. Dopo una temporanea soppressione, l’Istituto Nautico rinacque nel 1945, grazie al sostegno del Banco di Sicilia, degli armatori e degli enti locali, riprendendo appieno il suo ruolo di riferimento per la formazione nautica in Sicilia.
La riapertura della sede storica non è soltanto un recupero architettonico, ma la riaffermazione della missione educativa che ha caratterizzato il “Marino Torre” per generazioni: formare comandanti, direttori di macchine e professionisti della navigazione che hanno portato il nome di Trapani in tutto il mondo.
La scuola, che oggi comprende anche una sezione aeronautica, mantiene così viva la tradizione ma si proietta nel futuro, grazie alle nuove tecnologie e ai laboratori all’avanguardia che accompagneranno il percorso formativo degli studenti.
La dirigente scolastica, Vita D’Amico, ha sottolineato come la riapertura rappresenti “un nuovo punto di partenza” per l’Istituto che rappresenta un’istituzione per Trapani e per tutta la provincia. Oggi – ha detto – diamo inizio a un nuovo capitolo, in un edificio che parla di storia, ma che si presenta rinnovato. Questa scuola può davvero trainare la città verso una rinascita, dialogando con il mondo del lavoro e costruendo professionalità per il nostro territorio”.
Il valore simbolico di questo ritorno è stato ribadito anche attraverso la memoria storica dell’Istituto. Sono state infatti ricordate le parole del preside Leonardo Genovese nel 1952, in occasione della consegna della Coppa d’Argento della Lega Navale Italiana: un invito a non cullarsi nella gloria del passato, ma a farne “il lievito vivo” per una scuola capace di rinnovarsi e di servire con orgoglio le nuove generazioni.

















