Trapani, il Comitato “Trapani Verde” accoglie con favore possibile classificazione R4 delle ex saline di via Virgilio

Una svolta significativa potrebbe arrivare per la tutela ambientale di una delle aree più sensibili della città: le ex saline di via Virgilio. Il Comitato “Trapani Verde” esprime pubblicamente soddisfazione per le notizie emerse a seguito del tavolo tecnico presso la Struttura regionale di contrasto al dissesto idrogeologico che porterebbe a classificare la zona come R4, ovvero soggetta a rischio idraulico molto elevato.

Una notizia che il Comitato, guidato dall’avvocato Antonio Musmeci Catania, interpreta come un primo e importante riconoscimento alle istanze avanzate da anni contro ogni progetto di ulteriore urbanizzazione dell’area. “La nostra petizione del 2025, con oltre 570 firme, chiedeva con forza lo stop alla cementificazione e la realizzazione di un Parco della Salina, un progetto integrato per restituire dignità storica e valore ambientale a una zona dalla forte identità produttiva e culturale”.

Il Comitato invita ancora i cittadini a sostenere questa visione partecipando alla raccolta firme online al sondaggio pubblico

Nonostante il crescente supporto della cittadinanza, i rappresentanti del Comitato denunciano l’assenza quasi totale di risposte concrete da parte della politica locale. “Abbiamo inviato comunicazioni e comunicati stampa al sindaco, agli assessori e al Consiglio comunale – si legge nella nota – ma solo il Partito Socialista e il Movimento 5 Stelle hanno mostrato reale sensibilità”. A preoccupare è soprattutto la recente approvazione del progetto del sottopasso ferroviario nella stessa area che, secondo i promotori del Comitato, sarebbe in aperto contrasto con le criticità idrogeologiche già evidenziate.

L’eventuale conferma della classificazione R4, attesa dalla relazione di Technital, imporrebbe vincoli stringenti che vieterebbero ogni nuova edificazione e renderebbero obbligatoria l’adozione di misure idrauliche di sicurezza come vasche di laminazione. In allegato al comunicato, il Comitato ha fornito anche le mappe delle aree soggette a rischio (All.1) e quelle proposte per la realizzazione del parco urbano (All.2), a supporto della propria visione di sviluppo sostenibile.

In attesa degli esiti definitivi, “Trapani Verde” auspica che il Comune proceda quanto prima con il caricamento dei progetti sulla piattaforma ReNDIS per non rischiare di perdere i fondi regionali destinati alla mitigazione del rischio idrogeologico.

Il Comitato conclude ribadendo il proprio impegno a monitorare ogni evoluzione, “affinché Trapani possa scegliere un futuro urbano che rispetti la sua memoria storica, la sicurezza dei cittadini e la vocazione naturale del territorio”.

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