Volantinaggio, nel pomeriggio a partire dalle 17, in via Garibaldi a Trapani, per il Comitato per il No al referendum sulla giustizia, che scende in piazza per esprimere soddisfazione per l’esito della consultazione e ringraziare i cittadini per la partecipazione al voto.
Il risultato, che ha visto prevalere il fronte contrario alla riforma, viene interpretato come un segnale chiaro anche nel territorio trapanese. “Il segnale che arriva dalle urne è inequivocabile: i cittadini non hanno ceduto al tentativo di modificare la Costituzione con una riforma che indeboliva l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”, afferma il Comitato.
Secondo i promotori del No, il voto rappresenta non solo un dato numerico, ma un’espressione di partecipazione e responsabilità civile. Una posizione ribadita anche dal referente provinciale Saverio Piccione, che sottolinea come “in un territorio complesso come quello della provincia di Trapani, dove la domanda di giustizia è molto alta, questo referendum non poteva essere la soluzione ai veri problemi della giustizia”.
Dal confronto con i cittadini, spiegano dal Comitato, emergono richieste diverse: tempi più rapidi per le sentenze, maggiore efficienza degli uffici giudiziari, incremento del personale e tutela dei diritti.
Per il Comitato resta quindi necessario intervenire sui nodi strutturali del sistema giudiziario, a partire dalla carenza di organico e dalla durata dei processi civili e penali, aspetti che incidono direttamente sulla vita delle persone e delle imprese.

















