Il Comune di Trapani adotta i primi tre disciplinari di produzione e commercializzazione De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) per il Pane Trapanese, Cuscusu Trapanese e Rianata Trapanese.
Un’iniziativa che punta a preservare e promuovere le attività agro-alimentari tradizionali locali, riconosciute come risorsa economica, culturale e turistica e a compiere un passo avanti nella tutela e nella valorizzazione delle eccellenze gastronomiche.
Fortemente voluta dal sindaco Giacomo Tranchida e dall’assessore alle Politiche Agricole Giuseppe Pellegrino, la De.C.O. Trapani Western Sicily nasce come marchio di proprietà del Comune, concesso alle aziende che ne fanno richiesta e si impegnano a rispettare i disciplinari.
Il marchio non rappresenta una certificazione di qualità in senso tecnico, ma attesta l’origine del prodotto, censendolo attraverso appositi registri insieme ai suoi produttori. Un modo, spiegano dal Comune, per “conservare nel tempo quei prodotti che si identificano con gli usi e fanno parte della cultura popolare locale”.
Tra gli obiettivi dichiarati dell’Amministrazione c’è la valorizzazione dell’intera filiera, a partire dalle materie prime: dal sale marino di Trapani all’olio extravergine, fino alle farine e semole di grano duro della ex Val di Mazara, comprendente le province di Trapani, Agrigento e Palermo.
Nei prossimi giorni sarà istituito presso lo Sportello Unico Attività Produttive, il registro pubblico dei prodotti De.C.O. Trapani Western Sicily: un archivio ufficiale che attesterà tipicità, composizione, modalità di produzione e tradizione storica dei prodotti iscritti.
Nel registro figureranno sia i prodotti riconosciuti, sia le aziende autorizzate all’uso del marchio. Ogni utilizzo improprio sarà perseguito secondo legge.
A vigilare sui disciplinari sarà la Commissione comunale De.C.O., composta da esperti del settore gastronomico, sanitario, agricolo e commerciale, oltre a professionisti della panificazione e della ristorazione.
Ne fanno parte, tra gli altri, il dirigente allo Sviluppo Economico ing. Orazio Amenta, la professoressa Cipolla dell’Istituto Alberghiero, il dott. Vultaggio dell’Assessorato Regionale Agricoltura, il maestro panificatore Giuseppe Martinez e lo chef Rocco Di Marzo.
Le tre eccellenze riconosciute
Pane Trapanese: realizzato con semola rimacinata di grano duro e lievito naturale, segue un processo tradizionale di lievitazione e modellatura.
Cuscusu Trapanese: erede della cultura mediterranea, è documentato a Trapani già dal 1521 e si distingue per lavorazione della semola e cottura a vapore.
Rianata Trapanese: pizza tipica dei quartieri popolari, preparata con farine locali e condita con acciughe o sarde, pomodoro pizzutello, aglio di Nubia, origano trapanese e pecorino.
L’Amministrazione comunale auspica che questo percorso diventi un volano di partecipazione e di sviluppo, contribuendo a rafforzare anche i valori della Dieta Mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
“Coniugare storia, cultura, tradizioni e sapori significa guardare al futuro”, dichiarano il sindaco Tranchida e l’assessore Pellegrino.

















