Una cittadina trapanese, Jessica, denuncia alla nostra redazione una grave e prolungata carenza idrica che interessa il centro storico di Trapani, in particolare via San Michele dove ha due appartamenti destinati alla locazione turistica.
«Ormai non resta che scrivere a voi della stampa, in quanto ho terminato tutte le mie forze per capire in che paese arretrato viviamo» afferma nella sua lettera, raccontando come già in precedenza la situazione non fosse ottimale e che «certe giornate l’acqua non arrivava».
Il racconto si concentra sull’ultimo mese: «Dal giorno 12 di luglio, sono riuscita a prendere acqua solamente il 29 di luglio, e da allora l’acqua non è mai arrivata». Una problematica che ha costretto la donna a rivolgersi ad aziende private per garantire il servizio ai turisti, con ulteriori difficoltà logistiche: «Vista l’ubicazione dei recipienti in terrazza e la posizione degli appartamenti molte aziende rifiutano di giungere fino lì».
Neppure l’autobotte comunale, spiega Jessica, rappresenta una soluzione: «Non consente il riempimento dei serbatoi nei terrazzi, e da qualche settimana viene coadiuvata da un mezzo della ditta Oasi ma quest’ultima riferisce di non avere un mezzo idoneo per fornire molte abitazioni del centro storico».
Infine, la cittadina riferisce di aver contattato il servizio idrico integrato del Comune ricevendo rassicurazioni mai concretizzate: «Riferiscono che a breve questa situazione ritorna alla normalità, ma sembra una scusa utile per guadagnare tempo».
Un quadro che, nelle parole della residente, descrive «una situazione veramente paradossale e da terzo mondo», con pesanti disagi per chi vive e lavora nel cuore di Trapani.

















