L’ultimo episodio di conflitto attorno agli alberi a Trapani ha visto protagonisti alcuni residenti di un condominio dove il presidente del Circolo Legambiente “Nautilus” è intervenuto d’urgenza per fermare l’abbattimento di due Ficus australis sani e robusti, cresciuti da oltre 15 anni.
Questi alberi, considerati una risorsa per l’ambiente urbano, erano finiti – riferisce Benigno Martinez – nel mirino di alcuni residenti che, pare preoccupati per le potenziali radici invasive, avevano chiesto all’amministratore di procedere con l’eliminazione senza l’autorizzazione dell’assemblea e una perizia tecnica.
L’intervento di Martinez e di altri condomini ha evitato l’abbattimento ma non lo scempio che era già stato compiuto.
L’ambientalista sottolinea come gli alberi condominiali rappresentino un bene comune il cui abbattimento dovrebbe essere consentito solo in presenza di una perizia che ne stabilisca un pericolo concreto.
Il presidente del Circolo “Nautilus” ribadisce – in una nota diffusa alla stampa – che la mancanza di regolamenti comunali di registri degli alberi monumentali rappresenti una grave lacuna per Trapani, una città con un indice di verde urbano di soli 7,2 metri quadrati per abitante, uno dei più bassi in Italia.
“Gli alberi, oltre a migliorare la qualità dell’aria e a mitigare le temperature estive, contribuiscono alla salute e al benessere di chi vive in città. Tuttavia, a Trapani – sottolinea – l’abbattimento di alberi sani avviene troppo spesso senza ragione o considerazioni di impatto ambientale”.
La Cassazione stessa ha riconosciuto che i danni derivanti dal taglio degli alberi sono irreversibili non solo per i condomini, ma per tutta la comunità. In questo senso, Legambiente invita i cittadini trapanesi a difendere il verde comune e a sollecitare perizie indipendenti prima di qualsiasi intervento radicale su alberi condominiali.
Portando alla conoscenza pubblica di questa vicenda, il Circolo “Nautilus” lancia un appello ai trapanesi: “Non desistete davanti al male e fate che il bene prevalga. Questa terra ha bisogno di tanta gente di buon cuore che la difenda.”
















