E’ durata poco la fuga di un detenuto di 23 anni, di origine egiziana dalla Casa Circondariale di Trapani. L’uomo era riuscito ad allontanarsi mentre si trovava in uno dei cortili adibiti al “passeggio”. Non è ancora chiaro se poi sia riuscito a scavalcare il muro perimetrale del carcere o abbia guadagnato l’uscita nascondendosi sul mezzo che effettua la raccolta dei rifiuti all’interno della struttura penitenziaria.
Il detenuto, per la cui ricerca si sono mobilitati tutti i poliziotti penitenziari del carcere trapanese, anche quelli liberi dal servizio, e le Forze dell’ordine, è stato poco dopo catturato all’interno della Cittadella della Salute, poco distante. Dell’accaduto hanno dato notizia fonti sindacali.
“Debbo esprimere tutto il mio apprezzamento per la professionalità, il senso del dovere e lo spirito di sacrificio del personale della Polizia Penitenziaria di Trapani che in brevissimo tempo è riuscito a catturare l’evaso”, ha detto il segretario generale del Sappe Donato Capece che da espresso plauso anche al comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria che ha partecipato attivamente alle ricerche.
“Soltanto la grande dedizione e la straordinaria professionalità dei poliziotti penitenziari riesce a compensare le gravissime carenze di organico, di strutture e di personale che l’amministrazione penitenziaria fa soffrire al Corpo”, ha concluso Capece.
£Non c’è tregua nelle carceri del Paese in gravissima emergenza – gli fa eco Gennarino De Fazio, segretario generale della UILPA Polizia Penitenziaria – che solo il Governo non vede, e dove ormai avviene di tutto. Noi non temiamo un’estate rovente, temiamo che continuando così, fra suicidi, omicidi, violenze, stupri, aggressioni, proteste collettive e molto altro ancora, possa non esserci un autunno.
Servono urgentemente misure deflattive del sovraffollamento detentivo – conclude De Fazio – per alleggerire il carico di 14.500 detenuti oltre i posti disponibili, ridare ossigeno alla Polizia Penitenziaria, mancante di 18mila donne e uomini, con cospicue e immediate assunzioni straordinarie, e assicurare l’assistenza sanitaria e psichiatrica. Dai primi segnali, pare proprio che il decreto ‘carcere sicuro’ abbia prodotto effetti contrari a quelli sperati. Il Governo Meloni e il Ministro Nordio riflettano”.

















