Saranno i cittadini a contribuire alla scelta della destinazione di 18.998,10 euro messi a disposizione dal Comune di Trapani nell’ambito della “democrazia partecipata” 2026.
L’amministrazione comunale ha pubblicato lo scorso 24 settembre l’avviso attraverso il quale gli aventi diritto potranno indicare una preferenza tra tre aree tematiche: “Trapani è cultura”, “Trapani è legalità” e “Trapani è affido amici a quattro zampe”. La somma individuata corrisponde al 2% dei trasferimenti attribuiti per l’anno in corso, quota che la normativa regionale impone ai Comuni di utilizzare per interventi di interesse comune individuati attraverso strumenti di coinvolgimento diretto dei cittadini.
Le tre aree sulle quali i cittadini sono chiamati a pronunciarsi sono state individuate dalla Giunta comunale con atto di indirizzo lo scorso 23 settembre. La consultazione riguarda quindi cultura, legalità e iniziative legate all’affido degli animali da compagnia. La possibilità di partecipare non è limitata ai soli elettori residenti. In base allo Statuto comunale possono esprimersi anche i residenti a Trapani che abbiano compiuto 16 anni pur non essendo ancora elettori, i cittadini non residenti che svolgono prevalentemente la propria attività lavorativa o di studio nel territorio comunale e gli stranieri e gli apolidi domiciliati, anche temporaneamente, in città.
Ogni partecipante potrà indicare una sola delle tre aree tematiche. La preferenza dovrà arrivare entro le ore 12 di venerdì 9 ottobre e potrà essere trasmessa tramite posta elettronica all’indirizzo democrazia.partecipata@comune.trapani.it, oppure consegnata direttamente all’Ufficio protocollo generale del Comune. Nel caso della consegna a mano, sulla busta dovrà essere riportata la dicitura “DEMOCRAZIA PARTECIPATA”. Alla preferenza dovrà essere allegata una copia del documento di riconoscimento.
Non saranno ammesse proposte presentate per conto di altre persone, indicazioni contenenti più di un’opzione o riferite ad aree differenti da quelle stabilite dall’amministrazione. Saranno esclusi i moduli anonimi, incompleti o privi degli elementi necessari all’identificazione del partecipante.
Una volta conclusa la consultazione, il Comune utilizzerà le risorse tenendo conto delle preferenze raccolte. I risultati saranno pubblicati sul sito istituzionale e l’amministrazione valuterà anche la possibilità di organizzare un confronto pubblico sul tema.
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