Trapani, condono edilizio: arrivano i professionisti esterni per evadere le ultime istanze

Il Comune di Trapani ha sezionato 10 professionisti esterni che affiancheranno i tecnici interni nell’istruttoria delle pratiche di sanatoria edilizia ancora inevase e giacenti negli uffici per mancanza di personale.

Al momento sono pendenti 500 istanze di condono che vanno aggiunte a tutte quelle che ordinariamente vengono evase dall’ufficio comunale.

La dirigente del III° Settore, Vincenza Canale, unitamente al responsabile del Servizio Urbanistica, Salvatore D’Angelo, assicurano che i tecnici incaricati hanno già iniziato le istruttorie e che stanno partire le richieste di integrazioni documentali necessarie per il rilascio delle concessioni.

“Come maggioranza avevamo assunto l’impegno di far fronte, tra le tante criticità rinvenute all’atto del nostro insediamento, anche quello di definire le istanza di condono edilizio arretrate” afferma il sindaco Giacomo Tranchida. “Adesso anche in detto comparto Trapani riparte.”

L’assessore all’Urbanistica Giuseppe Pellegrino a tal fine auspica che questa iniziativa possa fare da stimolo agli altri titolari di pratiche di condono incomplete affinché possano spontaneamente inoltrare all’ufficio competente la documentazione necessaria per la definizione delle relative istanze di sanatoria.

La situazione era stata trattata in Consiglio comunale nel maggio dello scorso anno quando Rocco Greco aveva presentato una relazione dove si sottolineava la criticità nel settore.

Nel 1986, quando il numero delle istanze di condono edilizio presentate furono tantissime (8.509), il Comune di Trapani assunse ben 16 geometri per l’istruttoria delle stesse ma nel corso degli anni tali geometri, vista anche la carenza di personale, sono stati impegnati, in quanto tecnici, in altri settori con incarichi e ruoli diversi.

In questo momento il Comune di Trapani dispone di un solo tecnico impegnato nell’istruttoria delle pratiche di condono. In totale, sono arrivate al Comune 10.556 istanze di condono edilizio.

Nel 1986 sono state 8.509, nel 1995 sono state 1.066 mentre nel 2004 981. Ora ne mancano solo 500 e verranno smistate ai 10 tecnici esterni, 50 pratiche a testa. Lo scorso anno ancora non erano state evase alcuni condoni del 1986: trentaquattro anni di distanza. C’era ancora il muro di Berlino, Cossiga era presidente della Repubblica e la Jugoslavia era ancora unita. Semplicemente inaccettabile per un Comune capoluogo: l’Amministrazione ci mette così una pezze e chiude definitivamente il problema.