Trapani, conclusi i lavori PNRR all’Archivio di Stato

Dopo quasi quattro anni si conclude l’intervento di recupero e valorizzazione dell’Archivio di Stato di Trapani, ospitato nell’ex convento di Sant’Anna.

Un progetto finanziato con 1,7 milioni di euro nell’ambito del PNRR che restituisce alla città spazi rinnovati e più accessibili, mettendo insieme la tutela dell’architettura storica, le esigenze di conservazione del patrimonio documentario e nuove soluzioni destinate alla fruizione da parte del pubblico.

L’intervento, denominato “Oltre l’Archivio: la Cultura in valore. L’Archivio di Stato di Trapani abbatte le sue barriere”, è stato realizzato nell’ambito della Missione 1, Componente 3, Investimento 1.2 del PNRR. Stazione appaltante e soggetto attuatore è stata la Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo che ha seguito l’intero procedimento dalla programmazione alla progettazione, dall’affidamento all’esecuzione dei lavori e delle forniture, fino alle verifiche e al collaudo conclusivo.

Il progetto non si è limitato al restauro di una parte dell’antico complesso conventuale, ma ha puntato al superamento delle barriere fisiche e cognitive e ad una migliore accessibilità dell’edificio storico e dei documenti che custodisce. Tra gli interventi più importanti c’è la realizzazione di una nuova sala studio, ricavata in un ambiente che in passato potrebbe avere ospitato il refettorio dell’antico convento e che prima dei lavori risultava inutilizzato e in precarie condizioni di conservazione. all’interno di ambienti prima inaccessibili. Si è proceduto anche alla messa in sicurezza delle coperture e dal consolidamento delle murature e della volta. Le aperture laterali si affacciano sul mare e sulle Mura di Tramontana, mentre il pavimento è stato realizzato in marmo bocciardato proveniente dalle vicine cave di Custonaci. L’obiettivo è stato creare un ambiente contemporaneo capace di inserirsi senza stravolgimenti all’interno della struttura storica.

All’esterno è stato realizzato un nuovo sistema di collegamento verticale in acciaio composto da rampe, passerelle e un ascensore panoramico, al quale si aggiunge un ulteriore ascensore interno. Nuovi percorsi consentiranno una migliore accessibilità degli ambienti e faciliteranno la movimentazione del materiale archivistico, mentre sono stati realizzati nuovi impianti tecnologici e di illuminazione.

I lavori hanno riguardato anche l’area esterna. La chiostrina e l’area vicina alle Mura di Tramontana, prima inaccessibili e in stato di abbandono, sono state recuperate con nuovi elementi metallici, sistemazioni a verde e un impianto di illuminazione progettato per valorizzare nelle ore serali la pietra, la vegetazione e il disegno del giardino. È stato predisposto anche un sistema per la raccolta e il drenaggio delle acque piovane ed è stato sistemato il muro di confine lungo la salita delle Mura. Il nuovo ascensore panoramico esterno e i percorsi verticali permettono di raggiungere zone prima interdette, comprese le terrazze affacciate sul mare. Proprio la terrazza offre uno degli aspetti più suggestivi dell’intero progetto: dalle coperture dell’antico convento lo sguardo si apre sulla città, sulla costa e sul Tirreno meridionale, in un panorama che va dal Monte Erice e alla Torre di Ligny.

L’Archivio, luogo destinato alla conservazione della memoria documentaria del territorio, torna così anche fisicamente a dialogare con il paesaggio e con la città della quale custodisce la storia. Il completamento delle opere arriva al termine di un percorso tecnico e amministrativo iniziato con l’assegnazione del finanziamento PNRR nel 2022. Tra il 2023 e il 2024 sono state sviluppate le fasi progettuali, seguite dalle verifiche, dalle autorizzazioni necessarie per intervenire sul bene culturale e dalle procedure di affidamento di servizi, lavori e forniture. L’esecuzione degli interventi si è sviluppata tra il 2024 e il 2026 fino alle operazioni finali di collaudo statico e tecnico-amministrativo.

Responsabile unico del progetto e responsabile dei lavori è stato l’architetto Federico Maria Giammusso, mentre la direzione dei lavori è stata affidata all’architetta Gabriella Di Filippo. Progettista e coordinatore per la sicurezza è stato l’architetto Numinato Davide Licari, coadiuvato dall’architetta Elvira Parrinello, mentre l’impresa esecutrice è stata la DED GROUP di Riesi. Un percorso che consegna oggi all’Archivio di Stato di Trapani una sede rinnovata, nella quale conservare le carte e contemporaneamente accogliere studiosi, cittadini e visitatori, mantenendo l’identità dell’antico complesso di Sant’Anna e aprendolo a una nuova stagione di fruizione e valorizzazione.

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