Ancora disagi per i residenti e i gestori di strutture ricettive nel centro storico di Trapani dove le disfunzioni nella distribuzione idrica continuano ad essere un problema cronico.
“Dopo due giorni di erogazione regolare – si legge in una mail giunta ieri alla nostra redazione – dopo un periodo di 20 giorni senza acqua, si torna alla normalità di rimanere a secco”.
«Nel 2025, in una città turistica che guarda al futuro, non può essere tollerato un disservizio di questa gravità», afferma un operatore del settore turistico, esasperato per i continui disagi e per l’impossibilità di fornire ai propri ospiti un servizio essenziale. «È impensabile spiegare ai turisti, soprattutto stranieri, che qui l’acqua non arriva regolarmente. È una situazione che non appare credibile e danneggia l’immagine della città».
Nonostante le numerose segnalazioni rivolte all’amministrazione comunale, la risposta rimane invariata: “spiegazioni vaghe e un continuo scarico di responsabilità”.
Nel frattempo, residenti e imprenditori sono costretti a ricorrere a soluzioni di emergenza, come l’acquisto di acqua tramite autobotti private, con costi sempre più elevati. E anche chi riesce a ottenere una autobotte si trova spesso nell’impossibilità logistica di farla arrivare fino all’abitazione o all’attività commerciale nel centro storico.
“Inoltre – prosegue l’imprenditore – i vari viaggi di autobotte a cui noi gestori di strutture ricettive e pprivati dobbiamo ricorrere non vengono nemmeno rimborsati dal comune nonostante le fatture vengono inviate via PEC.
“Noi cittadini e gestori del centro storico chiediamo un maggior interessamento dell’amministrazione comunale, soprattutto dopo l’aumento del 75% della tassa di soggiorno”.
















