Il derby siciliano della 34ª giornata di Serie C si trasforma in una disfatta per il Trapani, travolto al Provinciale da un Catania solido, cinico e spietato. Finisce 0-3 sotto gli occhi increduli e amareggiati dei 5.203 spettatori presenti sugli spalti, in un pomeriggio che certifica la crisi della squadra granata, giunta alla sesta sconfitta consecutiva. Per gli etnei, invece, è un successo che pesa tanto in chiave play-off.
La tensione si respira già nei minuti che precedono il fischio d’inizio. Il Trapani cerca di invertire il trend negativo affidandosi a una formazione rimaneggiata: Torrente schiera Kragl dal primo minuto, con Mulè e Zappella in difesa e un modulo flessibile tra il 3-4-2-1 e il 4-2-3-1. Dall’altra parte, il Catania di Zeoli opta per un undici rodato e pronto a sfruttare ogni errore dei padroni di casa.
L’avvio è di studio. Nei primi minuti le squadre si affrontano con prudenza, evitando di scoprirsi. Al 13’, sugli spalti, arriva un messaggio significativo: la Curva Nord rende omaggio ai tifosi catanesi, assenti per motivi di ordine pubblico.
Pochi minuti dopo, il gioco si ferma per un colpo fortuito subito da Kragl, che poi recupera e rientra regolarmente in campo. Il primo tentativo del Trapani porta la firma di Ciuferri, ma la sua conclusione dalla distanza termina lontano dallo specchio. Il Trapani prova ad alzare i ritmi e al 27’ Toscano calcia al volo, trovando però la risposta sicura di Dini. Ancora Toscano al 37’ sfiora il bersaglio con un tiro a giro, mentre Lunetta per il Catania impegna Ujkaj di testa.
La svolta arriva al 40’: Anastasio raccoglie palla al limite e lascia partire un mancino preciso che si insacca alle spalle di Ujkaj. È il gol del vantaggio etneo che taglia le gambe al Trapani. Nel finale di primo tempo sale la tensione: vengono ammoniti Celli e Ierardi, i granata protestano per un presunto rigore, ma il direttore di gara lascia correre. Si va al riposo con il Catania avanti 1-0.
All’avvio del secondo tempo mister Torrente prova a scuotere i suoi inserendo Daka per Zappella, mentre Zeoli manda in campo De Rose e Montalto. Ma dopo appena tre minuti arriva il raddoppio ospite: Lunetta, dimenticato dalla difesa granata, sorprende Ujkaj con un pallonetto chirurgico. Il Trapani è tramortito.
Gli etnei sfiorano il tris al 57’ con Montalto che, a porta spalancata dopo un’uscita avventata di Ujkaj, grazia i padroni di casa spedendo fuori. Torrente cambia ancora: dentro Ruggiero, Ongaro e Ciotti, ma la musica non cambia. Anzi, è ancora il Catania a sfiorare la rete: prima Frisenna spara alto in contropiede, poi Montalto e compagni continuano a infilarsi tra le maglie larghe della difesa granata.
Le contestazioni sugli spalti diventano rumorose, soprattutto dopo l’ennesimo errore difensivo che regala il terzo gol al Catania all’87’: De Paoli salta un difensore con un tunnel e serve a Frisenna un pallone solo da spingere in rete. È la fotografia di un pomeriggio da incubo per il Trapani che chiude sotto i fischi dei suoi tifosi, molti dei quali abbandonano lo stadio prima del triplice fischio.
L’umore dei tifosi è quello delle grandi occasioni mancate. Per il Catania, che non perde dallo scorso 2 febbraio, è una vittoria pesante che consolida la posizione in zona play-off. Per il Trapani, invece, la crisi si fa drammatica: sei sconfitte di fila e la sensazione che la squadra abbia smarrito certezze, gioco e fiducia.
TRAPANI-CATANIA 0-3
Trapani: Ujkaj, Celiento, Malomo (Sabatino 80’), Mulè, Zappella (Daka 46’), Carraro, Toscano (Ruggiero 60’), Piovanello (Ciotti 67’), Kragl (Ongaro 67’), Ciuferri, Anatriello. In panchina: Barosi, Salamone, Hraiech, Segberg, Stensrud, Verna, Sciortino, De Caro, Silvestri. All. Torrente
Catania: Dini, Celli (Allegretto 63’), Del Fabro, Di Tacchio, Jimenez (Frisenna 70’), Quaini (De Rose 46’), Raimo, Stoppa (Montalto 46’), Lunetta (De Paoli 81’), Anastasio, Ierardi. In panchina: Butano, Farroni, Sturaro, Gega, Forti, Rizzotti. All. Napoli
Arbitro: Luca De Angelicdi Milano; assistenti: Veronica Martinelli di Seregno e Stefano Franco di Padova; IV ufficiale: Fabrizio Ramondino di Palermo.
Reti: Anastasio 40’, Lunetta 48’, Frisenna 87’
Note: Ammoniti Toscano, Quaini, Celli, Del Fabro, Ierardi,
Calci d’angolo: 1-2
Recuperi: 3’ pt; 2’ st
Spettatori: 5.203

















