Trapani Calcio, Tranchida detta le regole: ecco i punti che saranno presenti nel bando

Tra le richieste del sindaco un progetto per 4 stagioni sportive con previsione di promozione in Serie B entro la stagione 2024/2025

Si è tenuto ieri pomeriggio, a Palazzo d’Ali, l’incontro promosso dal sindaco Giacomo Tranchida con i soggetti che in questi mesi hanno avanzato formali manifestazioni d’interesse per l’acquisizione del titolo sportivo della squadra di calcio della Città di Trapani.

Oltre al primo cittadino presente anche il vicesindaco, nonché assessore allo Sport, Vincenzo Abbruscato, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Guaiana e l’assessore Andrea Vassallo. Presente, quale consulente gratuito del sindaco sull’argomento in esame, il notaio Saverio Camilleri.

Tutti presenti tranne il candidato numero 1: Renato Picciotto, infatti, sebbene fosse in città, non si è presentato alla riunione.

Tranchida ha anticipato alcune linee guida, punti d’interesse e auspici che l’Amministrazione Comunale sta valutando di declinare in seno al prossimo avviso pubblico, in parte concordati con le autorità calcistiche nazionali.

Il progetto deve essere per 4 stagioni sportive con previsione di promozione in Serie B entro la stagione 2024/2025; dovrà essere presentato un business plan valido per 4 stagioni che indichi con chiarezza il piano previsionale dei costi e dei ricavi dell’attività, diviso per annualità e in ragione delle macro aree (area amministrativa, area tecnico-sportiva e area commerciale); la presenza di un capitale iniziale non inferiore ad 1 milione di euro, da destinare al pagamento del contributo che sarà richiesto dalla FIGC (presumibilmente non inferiore a euro 300 mila) e alle spese connesse alla ricostruzione del tessuto societario (beni strumentali, magazzino, dipendenti etc); la patrimonializzazione della prima stagione non inferiore a un milione e mezzo, di cui almeno euro 100 mila da destinare ai settori giovanile e femminile; la capacità di apporto soci complessiva per le quattro stagioni non inferiore a 8 milioni di euro e garanzie patrimoniali connesse al rilascio delle fideiussioni richieste dalla FIGC e dagli Enti pubblici (Libero Consorzio compreso).

E inoltre la previsione statutaria di una forma di azionariato popolare o diffuso con facoltà di sottoscrizione di azioni o quote (secondo il tipo sociale che verrà adottato dalla società) per una percentuale non inferiore al 5% del capitale sociale, al quale riconoscere una sorta di “diritto di tribuna” con l’opzione di un rappresentante amministrativo in capo agli stessi; la modalità di coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale nell’attività di controllo della gestione della società (ad esempio: nomina del Presidente del Collegio Sindacale e/o del Revisore Unico affidata al sindaco pro-tempore della Città di Trapani); l’indicazione degli eventuali sponsor tecnici o commerciali già individuati con relative note d’impegno per il sostegno all’attività societario; la garanzia fideiussoria a prima richiesta per utilizzo del “titolo sportivo” di almeno un milione di euro in favore del Comune, obbligato – nella sciagurata ipotesi di fallimento, retrocessioni, mala gestio etc – al reinvestimento sportivo di settore.

Tra le eventuali aggiuntive la premialità, nel rispetto del Codice Civile e della libera impresa, anche il possibile reimpiego di dipendenti della società “Trapani Calcio Srl” in fallimento. L’Amministrazione Comunale si è riservata d’interloquire con il Libero Consorzio circa la pronta disponibilità dello stadio Provinciale così come di pianificare la messa a disposizione di propri impianti o aree sportive utili da riqualificarsi.

Definito in sede tecnico-amministrativa, l’avviso verrà pubblicato nei termini di legge da parte del Comune.