Trapani Calcio, esclusione ufficiale ma “risorgeremo”. Il comitato è fiducioso [AUDIO]

Carmelo Castelli portavoce di "C'è chi il Trapani lo ama"

Ne avevamo parlato domenica intorno alle 12.30 in una diretta su Radio Cuore Trapani con Francesco Rinaudo. E quanto ipotizzato si è tristemente avverato. (per ascoltare il podcast della trasmissione schiaccia PLAY:

(In fondo all’articolo puoi ascoltare l’intervista all’avvocato Lillo Castelli).

L’esclusione dal campionato di Serie C ora è ufficiale, lo ha stabilito il Giudice Sportivo col COMUNICATO N. 21/DIV – 5 OTTOBRE 2020 diramato oggi pomeriggio dalla Lega Pro che testualmente recita:
DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito da Irene Papi e dal Rappresentante dell’A.I.A. Sig. Roberto Calabassi, nella seduta del 5 Ottobre 2020 ha adottato la deliberazione che di seguito integralmente si riporta:
” GARA DEL 4 OTTOBRE 2020  “CATANZARO – TRAPANI”
Il Giudice Sportivo, letti gli atti ufficiali
RILEVA
– che la gara in oggetto non si è disputata per mancata presentazione della società Trapani;
– che, a norma dell’art 55 comma 1) delle NOIF, la squadra che non si presenta in campo è
considerata rinunciataria;
– che la società Trapani risulta essere rinunciataria già in altra precedente occasione (vedasi
Comunicato Ufficiale n. 8 DIV del 29/09/2020);
OSSERVA
– che, a norma dell’art. 53, comma 5) delle NOIF, alla seconda rinuncia consegue, come sanzione,
l’esclusione dal Campionato di competenza;
TUTTO CIO’ CONSIDERATO DELIBERA
1) di comminare alla società Trapani la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 3-0;
2) di escludere la società Trapani dal campionato di competenza”.

Come ci hanno abituati gli ultimi tre proprietari del Trapani Calcio però, questa volta non scenderanno in campo gli avvocati per tentare di ribaltare le sentenze. L’epilogo delle vicende societarie infatti, ci hanno da qualche settimana fatto capire che del Trapani Calcio srl non è rimasto più niente se non i debiti.
I colori granata spariscono dal panorama del calcio professionistico e dobbiamo farcene una ragione affinché, nel futuro che i tifosi auspicano, nessuno possa più commettere l’errore di consegnare a forestieri, faccendieri, avventurieri la gloriosa storia pluricentenaria del Trapani Calcio.

Parole di speranza arrivano dal comitato di cittadini ed imprenditori trapanesi “C’è chi il Trapani lo ama”. Oggi in tarda mattinata, l’avvocato Lillo Castelli, portavoce del comitato, ha voluto spiegarci il perchè la trattativa di acquisto della società è miseramente naufragata in un mare di debiti, penalità, rescissioni, obbligazioni, richieste e parecchie altre complicazioni che si nascondevano sotto la punta dell’iceberg.

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