Trapani Calcio: aut aut del Comune a Minore, o i documenti o niente titolo

Comune disponibile a fornire alla compagine di Minore il titolo sportivo ma la via non è ancora tracciata: gli intrecci con il Dattilo e la situazione molto poco chiara non da sicurezze

«Ultimati in data odierna i lavori della Commissione appositamente costituita, letto il verbale e valutate le osservazioni dalla stessa prodotte, si comunica che è intendimento di questa Amministrazione assegnare alla Inter Trade Italia s.r.l. il titolo sportivo di cui si discute, fatte salve le condizioni comunicate ai proponenti che dovranno pervenire entro le ore 14:00 del 14 Giugno 2021».

Una frase. Diretta ma fino a un certo punto. Questa volta l’Amministrazione di Trapani ha messo nero su bianco la volontà di dare il titolo sportivo alla Inter Trade Italia s.r.l., società che fa riferimento all’imprenditore palermitano Ettore Minore che si occupa di import ed export dalla Cina.

Ma, esiste un “ma” enorme. Infatti la frase che più fa riflettere è la seconda: «fatte salve le condizioni comunicate ai proponenti che dovranno pervenire entro le ore 14:00 del 14 Giugno 2021». Insomma, o arrivano i “famosi” documenti, o questo matrimonio non s’ha da fare.

Una situazione che, però, continua a intrecciarsi con la trattativa per la cessione del Dattilo. Ormai la situazione sembra abbastanza chiara: la cordata di imprenditori, che dovrebbe vedere la partecipazione dell’imprenditore Pietro Pizzarotti e fautore della risalita dalla D alla A del Parma insieme a ex DS granata Daniele Faggiano, è convinta nell’acquisto e nel trasformare il Dattilo in Trapani ma anche in questo caso c’è un “ma”.

La situazione non è ancora chiusa. Perché? Si vuole aspettare la fine del campionato? Si vuole aspettare di capire se il Comune assegnerà il titolo a Minore? Insomma, gli interrogativi sono tanti e in questo momento senza risposte.

Un’altra questione rimane sul tavolo. Nessuno vuole due squadre. Né Amministrazione, né “operazione Dattilo”. E allora perché questo impasse? Forse perché l’Amministrazione non vuole sciogliere le proprie riserve prima di conoscere il destino del nuovo Dattilo e, di contro, “operazione Dattilo” non vuole formalizzare l’acquisto finché non è sicuro che la sua sia l’unica squadra cittadina?

E allora la comunicazione firmata da Tranchida a chi è diretta? A Minore o anche agli imprenditori che fanno riferimento a Pizzarotti? Il tempo sembra interrotto ma in realtà è sempre meno. La partita a scacchi continua. Con Minore che rimane in attesa: non convincono le sue carte, diversamente l’Amministrazione avrebbe già assegnato il titolo da tempo. Ed ora? Non ci resta che ripensare allo storico titolo de Il Sole 24 Ore del 10 novembre 2011: «Fate presto». Chiunque debba fare questa benedetta mossa, la faccia.

AGGIORNAMENTO DELLE 16:39.
Dopo aver letto il nostro articolo Ettore Minore ha tenuto a precisare alla redazione di trapanisi.it, che tutto quanto richiesto dal comune lui l’ha prodotto e ora produrrà anche questi nuovi documenti ovvero una ulteriore lettera di garanzia dalla Società di Hong Kong e un deposito vincolante anche se il Comune non ha precisato la somma e il beneficiario-destinatario… “comunque ci stiamo lavorando”.