La Prefettura di Trapani ha ospitato ieri le riunioni delle cabine di regia istituite nell’ambito dei protocolli di legalità per il monitoraggio delle infrastrutture strategiche del territorio.
Convocati dalla prefetta Daniela Lupo, i tavoli hanno fatto il punto sulla realizzazione delle opere ferroviarie Palermo-Trapani via Milo, cioè il ripristino della tratta Alcamo diramazione-Trapani chiusa dal 2013 e l’elettrificazione del percorso da Trapani a Cinisi, e sul nuovo collegamento viario tra la SS 119 di Gibellina e la SS 113 Settentrionale Sicula alle porte di Alcamo.
Ai lavori hanno preso parte tutti i sottoscrittori dei protocolli, compreso il commissario straordinario degli interventi, Filippo Palazzo, i rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana, Italferr, Anas, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil) e il Gruppo Interforze Antimafia.
Le cabine di regia hanno ribadito la funzione dei protocolli: prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata, vigilare sulla sicurezza dei cantieri e monitorare l’impiego della manodopera. Nel corso degli incontri è stato richiamato l’impegno di tutti i soggetti coinvolti a rafforzare l’azione di prevenzione e garantire la regolarità nello svolgimento di lavori che rientrano tra le infrastrutture prioritarie del Programma delle Infrastrutture Strategiche (PIS).
La linea Trapani-Segesta-Alcamo-Palermo – chiusa dodici anni fa per gravi condizioni di degrado – rappresenta un’arteria fondamentale per collegare Trapani al capoluogo e alla rete ferroviaria siciliana. La sua riapertura, insieme all’elettrificazione della tratta fino a Cinisi, è considerata un passaggio strategico per la mobilità dell’intera Sicilia occidentale.
















