Questa mattina il sindaco Giacomo Tranchida ha disposto l’esposizione a mezz’asta della bandiera della Città di Trapani in concomitanza con le esequie delle giovani Sara Campanella e Ilaria Sula, vittime di recenti tragici episodi di femminicidio. Una scelta di partecipazione e cordoglio che si inserisce nel solco di analoghe iniziative avviate da altri Comuni italiani, come segnale tangibile di vicinanza alle famiglie colpite e di condanna verso ogni forma di violenza di genere.
Le cerimonie funebri si sono svolte oggi: quella di Sara Campanella a Misilmeri, e quella di Ilaria Sula a a Terni. Il gesto simbolico della bandiera a mezz’asta ha voluto rappresentare il lutto condiviso di un’intera comunità, che si stringe nel dolore delle famiglie e ribadisce il proprio impegno nel contrastare il fenomeno del femminicidio.
“Anche per la comunità trapanese è importante dare un forte segnale di solidarietà e vicinanza – ha dichiarato il sindaco Tranchida – affinché, attraverso questi gesti simbolici, si possa accendere una luce nella coscienza collettiva e stimolare una riflessione profonda per impedire che simili tragedie si ripetano”.
Contestualmente, l’Amministrazione comunale ha stabilito che, da oggi in avanti, ogni qualvolta si verifichi un nuovo episodio di femminicidio, la bandiera cittadina venga posta a mezz’asta durante le esequie delle vittime, in segno di rispetto, lutto e vicinanza alle famiglie coinvolte. Una decisione destinata a diventare protocollo permanente, come monito civile e morale contro la violenza sulle donne.

















