Trapani, aumentano le tariffe del servizio idrico per il 2026

La Giunta comunale di Trapani ha approvato l’adeguamento delle tariffe del servizio idrico integrato per l’anno 2026, con un incremento medio del 5% rispetto all’anno precedente.

La decisione, adottata con delibera n. 125 dello scorso 31 marzo, si inserisce nel percorso di riequilibrio economico-finanziario necessario a garantire la sostenibilità del servizio.

Alla base dell’aumento ci sono le criticità strutturali legate alla gestione del servizio, tra cui l’incremento dei costi, in particolare quelli energetici, e la difficoltà nel mantenere gli standard qualitativi e gli investimenti programmati. Secondo quanto evidenziato nel provvedimento, la situazione attuale rischia di compromettere “il perseguimento degli specifici obiettivi di investimento e di miglioramento della qualità”.

L’adeguamento tariffario è stato definito in via provvisoria, in attesa dell’applicazione del nuovo Metodo Tariffario Idrico (MTI-4) per il biennio 2026-2027 che dovrà essere adottato dall’ATI Idrico Trapani entro il 31 luglio di quest’anno.

Nel dettaglio, le nuove tariffe riguarderanno tutte le tipologie di utenza, con differenziazioni per uso domestico, commerciale, artigianale e industriale. È inoltre prevista una quota fissa annua pari a circa 58 euro, oltre ai costi per acquedotto, fognatura e depurazione.

Il Comune continuerà a gestire direttamente il servizio idrico nel proprio territorio, nelle attesa dell’individuazione del gestore unico d’Ambito, come previsto dalla normativa regionale.

Con questo provvedimento, l’amministrazione punta a garantire la continuità del servizio e a mantenere l’equilibrio economico del sistema, in un contesto segnato da crescenti pressioni sui costi e dalla necessità di adeguare le infrastrutture idriche agli standard richiesti.

A fronte di ciò, però, continuano a registrarsi criticità e disservizi nella distribuzione idrica sul territorio comunale che vengono segnalati dai residenti e rilanciati anche dal Comitato cittadino “L’acqua è un diritto di tutti”. Tra questi, agli atavici problemi di distribuzione in alcune aree del centro storico si segnala anche la problematica relativa alla contaminazione dell’acqua in alcune strade della zona di via Archi con i cittadini costretti ad acquistare autobotti da aziende private per l’approvvigionamento a fronte della insufficienza del servizio sostitutivo del Comune. Ne abbiamo parlato ultimamente in questo articolo.

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