Si è svolto oggi alla Biblioteca “Fardelliana” di Trapani il convegno “Essere costruttori di pace”, promosso dal Comitato CRI di Trapani in collaborazione con il Rotaract Trapani.
Una occasione di riflessione e impegno civile che si è conclusa con un evento storico per la città e per l’intera Sicilia: l’apposizione dello Scudo Blu alla Biblioteca Fardelliana, il primo nella regione, in conformità alla Convenzione dell’Aja del 1954 per la protezione dei Beni Culturali.
La collocazione dello Scudo Blu non rappresenta solo un gesto simbolico ma un atto giuridicamente riconosciuto che sancisce l’importanza della “Fardelliana” come presidio di memoria collettiva e patrimonio storico, culturale ed etno-antropologico.
L’iniziativa rientra nella campagna nazionale della Croce Rossa Italiana “Il futuro ha una lunga storia”, volta a mappare e proteggere i beni culturali italiani, sensibilizzare le comunità locali e supportare le autorità nell’applicazione delle norme del Diritto Internazionale Umanitario.
“La collaborazione e il dialogo costante con le Istituzioni locali — il Comune di Trapani, la Prefettura, la Soprintendenza, la Diocesi — hanno permesso alla nostra città di essere la prima in Sicilia ad ottenere il riconoscimento di tre Beni Culturali che saranno protetti con lo Scudo Blu”, ha dichiarato la presidente del Comitato CRI di Trapani, Sveva Tatangelo.
Oltre alla Biblioteca Fardelliana, sono stati individuati anche la chiesa del Purgatorio, dove sono custoditi i Sacri Gruppi dei Misteri, e la Colombaia. “A breve concorderemo l’apposizione di questi altri due scudi”, ha aggiunto Tatangelo.
Alla cerimonia erano presenti, in rappresentanza della Prefettura, Luciano Zanta Platamone, il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, l’assessora alla Cultura Rosalia D’Alì, l’assessore alle politiche sociali Giuseppe Virzì, il vicario del vescovo, padre Alberto Genovese, il presidente dell’Unione Maestranze Giovanni D’Aleo, autorità militari e il presidente della CRI Sicilia Stefano Principato.
















