Due percorsi artistici distinti ma complementari si incontrano nel cuore di Trapani, al Museo San Rocco, dove giovedì 31 luglio alle ore 21:30 sarà inaugurata una doppia esposizione che promette di incantare e far riflettere.
Protagonisti della serata saranno l’artista americano Al Peters e il sacerdote siciliano Luca Crapanzano, con le loro personali “Gouache” e “Sovraeccedenza di luce”, entrambe curate da Carla Ricevuto e don Liborio Palmeri. Le mostre resteranno visitabili fino al 31 ottobre prossimo.
Nella Sala Giovanni XXIII si snoda il percorso di Luca Crapanzano, presbitero della diocesi di Piazza Armerina, rettore del Seminario e docente di Antropologia Teologica ed Escatologia a Palermo. I suoi acquerelli, raccolti sotto il titolo “Sovraeccedenza di luce”, raccontano un’umanità fragile, spesso sola, che avanza nel mistero della vita, in un mondo che la sovrasta ma al contempo la attrae con la promessa di una luce che precede e guida. Ispirandosi al linguaggio pittorico di Nicola Magrin, Crapanzano propone una narrazione intima e universale, dove la solitudine si fa esperienza mistica e laica, capace di interrogare profondamente chi osserva.
Nella sala Plotti, Casa Rocco Gallery ospita invece le recenti opere in gouache di Al Peters, artista originario del Michigan, formatosi all’Art Institute di Chicago e protagonista della scena newyorkese dagli anni Ottanta. Le sue tele sono esplosioni di colore e forma, nate da un processo rigoroso e personale che alterna ripetizioni e fratture, mutazioni e geometrie fluenti. Le opere in mostra, già esposte nel 2024 a New York nella Galleria Montague, svelano l’anima pulsante della ricerca di Peters, che indaga il rapporto tra percezione, memoria ed emozione. Come sottolinea la curatrice Carla Ricevuto, forme non riconoscibili immediatamente attivano nell’osservatore un dialogo sensoriale e intellettuale, una ricerca di significato che nasce dalla propria esperienza.
«Queste due mostre – commenta don Liborio Palmeri – esprimono la capacità del Museo San Rocco di far dialogare persone e mondi culturali totalmente diversi. In questo caso, s’incontrano un artista newyorchese, protagonista degli anni ruggenti dell’arte contemporanea, e un prete siciliano, silenzioso custode di un’arte intimamente spirituale. A unirli è la trasparenza dell’animo, la stessa trasparenza dell’acqua che caratterizza le tecniche da loro predilette: l’acquerello e la guazza».
L’inaugurazione sarà anche l’occasione per incontrare gli artisti e vivere un momento di autentico scambio culturale. Per informazioni è possibile contattare il Museo San Rocco via e-mail all’indirizzo museosanrocco@gmail.com oppure tramite WhatsApp al 3792705571.

















