Il progetto del Centro polifunzionale della Pesca di Trapani entra nella fase operativa. Il Comune ha approvato la convenzione con la Fondazione “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese” per la realizzazione dell’infrastruttura all’interno del Lazzaretto, individuato come sede dell’intervento.
L’accordo disciplina in modo puntuale i rapporti tra le parti e rappresenta il passaggio amministrativo necessario per dare avvio al progetto.
Con la convenzione, il Comune di Trapani concede alla Fondazione l’utilizzo di una porzione dell’immobile del Lazzaretto a titolo gratuito e l’uso del bene è esclusivamente finalizzato alla realizzazione del Centro e delle attività connesse al progetto.
La convenzione sarà valida per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di accertamento finale dell’intervento da parte della Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea.
Dal punto di vista economico, l’accordo chiarisce che i costi per la progettazione e la realizzazione dell’opera non graveranno sul bilancio comunale. I lavori saranno finanziati attraverso fondi pubblici, in particolare risorse europee destinate al settore della pesca che la Fondazione-GAL Pesca Trapanese è chiamata a intercettare e gestire nell’ambito dei programmi comunitari di riferimento.
Il Centro polifunzionale della Pesca, una volta realizzato al Lazzaretto, sarà una struttura a servizio della filiera ittica, con spazi e funzioni dedicati al supporto delle attività di pesca, alla logistica e alla valorizzazione del prodotto locale, spazi per attività formative e informative rivolte agli operatori della pesca, aree dedicate a incontri, seminari ed eventi legati al settore, oltre a locali di supporto logistico e operativo.
Il centro sarà inoltre utilizzato per attività di divulgazione, animazione territoriale e accompagnamento delle imprese della pesca, con l’obiettivo di favorire innovazione, sostenibilità e crescita della filiera. Gli spazi saranno organizzati in modo da consentire funzioni amministrative, tecniche e di rappresentanza, creando un punto di riferimento stabile per pescatori, operatori economici e istituzioni.
Un intervento che punta, quindi, a coniugare il recupero funzionale di un sito storico con lo sviluppo di uno dei settori più identitari dell’economia trapanese.
















