Trapani, TARI ridotta del 10%

La Giunta comunale ha deciso: abbattuta la TARI del 10%. Per il secondo anno consecutivo Tranchida decide di abbassare la tassa sui rifiuti.

“Trapani pulita è più bella – afferma il sindaco – e con una buona raccolta differenziata la TARI costa sempre meno. L’avvio del servizio di raccolta differenziata nel 2019 – su tutto il territorio comunale dal mese di marzo – ha consentito alla città di Trapani (da decenni condannata a percentuali che oscillavano dall’11 al 21 e a conseguenti onerose sanzioni) di superare nel periodo temporale in esame il 65% di raccolta differenziata”.

Questo significa meno spese per il Comune.

“Dalla raccolta differenziata i risparmi, in termini ambientali ed utilizzo materie prime, ma anche i proventi del “riciclo” delle parti nobili che, non solo compensano i maggiori costi del servizio (più personale e mezzi, il porta a porta etc.) ma consentono anche economie di scala che, se gestite prudentemente, offrono nuove opportunità di sgravio sulle tasse rendendo finalmente possibile l’abbattimento graduale delle stesse. Lo scorso anno per la prima volta da svariati anni si è cambiato verso con una diminuzione secca del 10% delle tariffe TARI 2019 rispetto alle precedenti”.

E ieri la Giunta presieduta dal sindaco Tranchida – come d’intesa con la maggioranza consiliare di governo – ha varato una ulteriore diminuzione del 10% per la Tari 2020 per le utenze domestiche.

“Una attenta disamina dei margini di manovra (atteso che il calcolo tariffario per legge si basa sulla produzione quantitativa dei rifiuti del 2019 che registra complessivamente -9000 tonnellate rispetto al precedente periodo) insieme agli assessori Bongiovanni e Romano oltre alla dirigenza e staff dell’ufficio Tributi, ha fatto quadrare il cerchio della manovra di sgravio che comunque registra lievi variazioni (4 – 6 %) in rialzo per alcune particolari tipologie commerciali che i parametri del MEF individuano quali produttori più intensivi di rifiuti”.

La Tari ha sostituito la Tares e, dov’era ancora presente, la vecchia Tia e si paga per sostenere il servizio di raccolta, trasporto, smaltimento e recupero dei rifiuti. È una tassa chiusa, cioè si può ripagare solo con se stessa. I Comuni non possono coprire i costi con altri fondi.

“Grazie a un tempestivo confronto con gli uffici turismo – analizzando le statistiche nel comparto turistico, che al 30/6 registra e conferma un notevolissimo calo percentuale di presenze – consentirà all’Amministrazione comunale di porre rimedio evitando anche quei, seppur minimi, aumenti per alcuni comparti commerciali legati al sistema turistico – ricettivo e dei servizi correlati. In buona sostanza – continua Tranchida – il regolamento comunale “Trapani Riparte” per il regime di aiuti approvato con responsabilità e lungimiranza dalla maggioranza consiliare lo scorso mese di maggio consentirà, non solo lo sgravio sulla parte variabile della Tari per il periodo del lockdown Covid 19 per quelle attività che han sofferto la chiusura obbligatoria come da disposizioni DPCM, ma anche un ulteriore calmieramento della Tari per il periodo successivo”.

La Giunta Tranchida, infatti, intende utilizzare i fondi statali e regionali promessi di supporto, oltre quelli comunali provenienti dall’avanzo di amministrazione che si manifesterà con il consuntivo di prossimo esame, per aiutare le aziende.

“Si stima – dice il primo cittadino – che tale importante manovra di sgravio possa incidere nel complesso da 600 a 700 mila euro. Fondi importanti se considerati in un periodo difficile per le entrate comunali gravate da uscite non prevedibili come la sanificazione cittadina e dei luoghi pubblici, o per spese extra come la bonifica di mini discariche abusive che continuano a spuntare come funghi nonostante l’intensificazione dei controlli e vigilanza”.

Quella di Tranchida, da questo punto di vista, sembra quasi una crociata e per questo lancia un appello diretto ai trapanesi.

“Se tutti i cittadini collaborassero non solo nel fare bene la raccolta differenziata ma anche nel sentirsi “vigili” del bene comune che la città rappresenta avremmo meno costi da sostenere con i servizi aggiuntivi. In poche parole alla manovra del -10% TARI 2019 ed alla corrente ulteriore -10% TARI 2020, di sicuro potremmo a regime tranquillamente aggiungere un ulteriore sgravio di -20% da risparmi dei costosissimi servizi aggiuntivi (discarichi, abbandoni, ripassi, etc). Questo deve essere l’obiettivo e pertanto chiediamo ai cittadini trapanesi tutti di darci( e darsi) una mano in più. Chi sporca la città fa tre volte danno: all’ambiente, alla qualità di vita con una immagine negativa sotto il profilo promoturistico, è alle tasche dei cittadini ed operatori commerciali contribuenti che indirettamente pagano salato per questi pochi incivili”.

“Da parte nostra – conclude Tranchida – non molliamo e anche nel comparto ecologico-ambientale abbiamo in campo ulteriori progetti e finanziamenti che premieranno sempre più i cittadini virtuosi che fanno la raccolta differenziata o addirittura la conferiscono nei centri di raccolta oltre che con le compostiere ecologiche. Trapani pulita è più bella ma se dai una mano la Tari costa sempre di meno”.