Trapani a secco: parola agli albergatori [AUDIO]

Antonio Marino, presidente provinciale di Federalberghi Trapani: "Noi non cerchiamo il colpevole, cerchiamo la soluzione"

Dopo aver affrontato l’argomento con il responsabile del Comune in questa notizia:
Trapani a secco, l’assessore spiega [AUDIO], continua la nostra inchiesta sulla penuria d’acqua a Trapani, oggi ne abbiamo parlato con Antonio Marino, presidente provinciale di Federalberghi. Per ascoltare schiaccia PLAY:

-Dobbiamo cambiare il detto “facile come bere un bicchier d’acqua”. Ormai è questo il luogo comune da sfatare a Trapani e lo dobbiamo fare su tutti i fronti, ma il più importante è quello che riguarda il settore ricettivo. Per parlare della crisi idrica a Trapani sono adesso al telefono con Antonio Marino, presidente provinciale di Federalberghi.
Siete voi, in buona sostanza, coloro che esercitate per il pubblico e per i turisti la loro professione, a dover trovare chissà quali scuse per giustificare questa penuria d’acqua. Com’è la situazione? Siamo a fine giugno…

-Buongiorno a tutti direttore Conforti, grazie anche per l’opportunità. La situazione, devo dire, adesso è drammatica. Possiamo dire che Trapani non ha mai avuto enormi difficoltà, devo dire, gli altri anni, le stagioni passate. Abbiamo sempre avuto carenza idrica, specie nel centro storico. L’acqua arrivava un po’ a singhiozzo, però ce l’abbiamo sempre fatta. Si è fatto talvolta anche ricorso alle autobotti private e, abbiamo fronteggiato le stagioni. Quest’anno, invece, abbiamo toccato il fondo nel senso che quest’anno si registra un altro handicap: oltre ai disservizi della rete idrica, dobbiamo far fronte, e sopperire alle lamentele della gente che, ahimè, è successo ormai non di rado, ma spesso, turisti si lamentano con noi, con le strutture, sia alberghiere, ma soprattutto l’extra alberghiere, come questa microricettività diffusa e dilagante nel centro storico. I clienti hanno minacciato di andare via! Di andarsene da Trapani, perché non si tratta di cambiare struttura, ma si tratta proprio di cambiare città, molti sono andati altrove.
Abbiamo un elenco di strutture in cui i turisti hanno davvero lamentato la mancanza d’acqua, hanno minacciato di andarsene e se ne sono andati, e non torneranno mai più. Lavoriamo per dare il massimo dell’ospitalità, lasciare la gente contenta, e invece dobbiamo assistere a queste situazioni, ed in più dobbiamo vedere tante recensioni negative che scrivono sui portali di prenotazione di strutture nella città di Trapani che hanno come elemento denigratorio della mancanza dell’acqua nel 2024, a discapito della struttura, che purtroppo non c’entra niente. Quindi abbiamo ritenuto opportuno riunirci ieri (26 giugno 2024), un gruppo folto di albergatori, di extra albergatori e anche di ristoratori, per fare un po’ il punto della situazione e per intraprendere le giuste strategie, anche legali se è necessario ed opportuno. Dobbiamo capire come possiamo fare per affrontare uniti questa emergenza e come eventualmente individuare chi ci possa risarcire da questi disagi, da queste lamentele continue, da questo danno reale, perché ripeto, la gente se ne va dalle strutture, e non per colpa nostra.

-Appunto, voglio un po’ capire, perché gli albergatori, i gestori di BNB, coloro che hanno il compito di ospitare i turisti e per questo si fanno pagare, è questo il loro lavoro, queste giustificazioni le devo dare ai clienti! Giustificazioni che però, sono tutt’altro che comprensibili per la gente che viene dal nord Italia o dal resto d’Europa, dove non è neanche minimamente immaginabile che quando apri un rubinetto non esca l’acqua.
Noi stiamo parlando proprio di questo. Come si spiegano queste cose alla gente? Che propensione c’è da parte del turista di capire queste situazioni di emergenza?

-I primi tempi uno dice: “Guardi, cerchiamo di razionalizzare l’acqua, ieri non è arrivata e magari il cliente storce un po’ il muso e magari poi cerca di adeguarsi a quello che il gestore gli dice una volta, due volte, ma la terza volta che tu gli dici di razionalizzare l’acqua o di chiudere il rubinetto o di non stare oltre due minuti, tre minuti in doccia, perché altrimenti finisce l’acqua che non c’è sufficiente per tutti, si capirà che chi viene dal nord, i turisti stranieri abituati a tutt’altro modus operandi nelle altre città italiane e non solo italiane, ma anche europee, fanno fatica a capire questo concetto.
Davvero rimangono proprio straniti ed increduli, mentre noi operatori da un lato, diciamo che l’acqua è un bene prezioso, non sprechiamola, razionalizziamone il consumo, e cerchiamo anche di far capire che veramente l’acqua è qualcosa di straordinario, dall’altro lato c’è il turista che paga, il turista che non è abituato a questi disservizi, il turista che vuole stare bene in vacanza, vuole stare bene a Trapani, vuole stare bene nelle strutture! Il turista che dice a un certo punto: “Io me ne vado se non mi posso fare una doccia!”. Ragazzi abbiamo toccato il fondo, si tratta proprio di questo, ecco di cosa stiamo parlando!

-Tutto questo, lo capiamo senza sforzo è qualcosa di assolutamente inaccettabile, però, a Trapani dobbiamo farcene una ragione ma, dovesse capitare per esempio che il turista, il vostro cliente che ha avuto la vacanza rovinata, vi chieda addirittura il risarcimento danni, questa è una situazione plausibile che si potrebbe anche verificare?

-Questa è una situazione purtroppo che si potrebbe verificare, lo abbiamo messo in conto, anche se fortunatamente ad oggi casi simili di risarcimento danni in federazione non se ne registrano.
Sono arrivate invece, tante lamentele ai nostri colleghi albergatori che, ripeto, hanno dovuto gestire clienti che hanno minacciato di andarsene via da Trapani, non hanno pagato il soggiorno o hanno parzialmente pagato il pattuito. Questo è ciò che accade.
Il danno più grave invece sono le recensioni negative, negativissime, da 1 a 5, “1” per esempio. Nonostante tutti gli sforzi degli operatori incolpevoli, i clienti hanno giudicato pessimo il soggiorno a Trapani. E non solo a Trapani, magari lamentandosi non delle riserve idriche che non ci sono, ma solo della struttura che non ha responsabilità su questo. E cose del genere quest’anno ne stanno capitando tante. Sull’eventuale risarcimento danni devo dire ad onore del vero, ad oggi non è capitato, ma me la faccia dire, a noi questo poco ci importa, quando il turista deve venire per una settimana, e dopo due giorni se ne scappa e non mi paga il resto del soggiorno, per me questo è un lucro cessante e un danno emergente. Adesso il settore ricettivo trapanese è già nella fase della quantificazione dei danni che stiamo registrando.

-Presidente di Federalberghi, Antonio Marino, vorrei capire, in questi casi il vostro interlocutore chi è, perché dobbiamo iniziare realmente a capire chi sono i responsabili di tutta questa situazione che è assolutamente inaccettabile, è inutile dire che Trapani è città vocata al turismo quando mancano i servizi essenziali. Voi con chi dovete prendervela in buona sostanza, chi deve essere messo con le spalle al muro dagli operatori che lamentano tutte queste situazioni di disagio?

-Allora per noi sicuramente, il primo interlocutore è il nostro sindaco, il sindaco Tranchida, ma non vogliamo dare tutta la responsabilità al sindaco, sia chiaro, il nostro interlocutore è lui, il Comune di Trapani certamente deve urgentemente intervenire. Deve verificare se ci siano dei danni, dei guasti, qualora la riserva idrica non sia sufficiente o sia fatiscente, come si dice fa acqua dappertutto, bisogna assolutamente intervenire, che poi ci siano anche delle problematiche, bisogna anche fare dei tavoli con il governo regionale, su questo non c’è dubbio. Sicuramente anche per il principio di sussidiarietà, il cittadino intanto si riferisce alla politica più vicina alla cittadinanza. In questo caso è il sindaco, quindi sicuramente noi andremo dal sindaco, parleremo con il sindaco, attueremo un tavolo di concertazione e vedremo poi di chi sono le vere responsabilità e perché non arriva acqua, qualcuno a noi ce lo deve dire, noi non cerchiamo il colpevole, cerchiamo la soluzione. Quindi il sindaco ci deve dire come stanno le cose e perché non arriva acqua.
Perché nel 2024 è impensabile, mi viene da dire, mi viene da sorridere che c’è il danno e la beffa, perché le ricordo che quest’anno è stata aumentata quasi il doppio l’imposta di soggiorno, quindi i turisti pagano per un servizio l’imposta di soggiorno e poi non hanno acqua, ragazzi siamo alla frutta!

-E non la possiamo neanche lavare questa frutta purtroppo!

-Eh sì, è proprio così, purtroppo!

-Un’altra piccola cosa che volevo un po’ venisse chiarita dagli addetti ai lavori, ha detto che ieri vi siete riuniti, albergatori, gestori di B&B, ristoratori eccetera, il problema dell’acqua è uno, ma purtroppo non è l’unico, anche perché questo problema sembra venga aggravato in questo periodo, ancora più degli anni scorsi, dal fatto che sta diventando davvero difficile anche far arrivare l’autobotte, sembra che non bastino più le autobotti, quanto tempo passa prima che arrivi la fornitura su gomma?

-Bravissimo! bravo, bravo, ha toccato un altro argomento importante. Ieri parlavo esattamente con un albergatore che ha diverse strutture in centro storico, anche medio grandi, il quale mi diceva che occorre bloccare le autobotti, quindi chiamare l’intervento privato dell’acqua almeno 5-7 giorni prima. Quindi io devo dire al tizio che mi porta l’acqua, vediamoci, oggi è il 27 giugno e mi serve l’acqua, il 3 luglio, il 4 luglio. Devo chiamarlo prevedendo il futuro, perché se lo chiamo oggi per oggi o per domani mi si ride in faccia. Non hanno come arrivare perché sono pienissimi di ordini e consegne. Io, quindi, devo calendarizzare con le ditte private un sistema di riparto dell’acqua, quindi ci vediamo il 2, il 5 e il 10.

-E questo significa praticamente bypassare la fornitura pubblica, perché su questa fornitura pubblica non posso farci affidamento, tanto vale, mi rivolgo direttamente alle autobotti e ai privati a pagamento, e che pagamento, e poi mi ritroverò anche a dover pagare la bolletta dell’acqua al Comune per un servizio che non è riuscito a soddisfare le mie esigenze.

-Ma su questo è chiaro che se il sindaco non ci viene incontro, parleremo con l’assessore, col sindaco, su questo è argomento di ragionamento, è chiaro, noi su questo dobbiamo parlare, sull’acqua, sulle bollette che ci arriveranno, sull’imposta di soggiorno, sui ristori che chiederemo, quindi su questo è chiaro che ci muoveremo poi in tal senso.

-Dopo questa riunione che avete fatto ieri, 26 giugno, ci saranno azioni concertate da parte degli albergatori e della categoria?

-Sì, noi, insieme ai ristoratori, che attenzione, anche i ristoratori poverini, ne stanno risentendo, perché anche loro utilizzano l’acqua, anche loro hanno bisogno di lavare, di azionare le lavastoviglie, quindi anche loro hanno bisogno di una giusta riserva idrica, perché c’è il turista che va a mangiare, al ristorante, si reca nella toilette del ristorante, non si può nemmeno lavare le mani, perché non hanno l’acqua sufficiente per dare servizio alle cucine, è successo anche di questo…
Quindi albergatori, extra albergatori, B&B e ristoratori, seguiremo sicuramente la linea unica, di concertare, nei prossimi giorni e chiedere un incontro al sindaco. Dobbiamo capire quanto deve andare avanti in questa storia, perché mi si accappona la pelle se penso a luglio-agosto con l’incremento anche dei turisti che arriveranno… dobbiamo capire a luglio-agosto di che morte moriremo e quali sono le reali problematiche per cui l’acqua stenta ad arrivare. Urge sicuramente un incontro con la pubblica amministrazione, vediamo come andrà in questi mesi e poi valuteremo le azioni necessarie.

-I mezzi di comunicazione servono anche a questo: da parte del Presidente Provinciale di Federalberghi, Antonio Marino, magari c’è qualche turista in questo momento che ci sta ascoltando, e che sta verificando che tutto ciò che stiamo dicendo, purtroppo lo sta vivendo in questo triste periodo di ferie qui a Trapani, sulla sua pelle, che messaggio vuole rivolgere proprio a queste persone, a questi turisti che vengono a Trapani, dobbiamo dire, ostinatamente?

-Dico a loro, intanto li ringrazio per aver scelto questa città meravigliosa, dico loro di star sereni, sicuramente noi non li abbandoniamo, anche se ancora non siamo pronti e preparati a non farli rimanere senza acqua, devono stare tranquilli, devono venire in città da noi che ce la mettiamo tutta per cercare di soddisfarli, devono tornare a Trapani, una città che è bellissima, noi insieme a loro faremo di questa città veramente una grande realtà turistica, noi ce la mettiamo tutta e loro devono scegliere sempre Trapani perché è una bella città, faremo di tutto affinché i nostri turisti stiano bene nelle nostre strutture, è ovvio.

-Va bene, e allora affinché si possa ripristinare il rito del brindisi di benvenuto, possibilmente con un bicchiere d’acqua piuttosto che con un gin tonic, sarà sicuramente più gradito a tutta la gente che continuerà a scegliere Trapani. Grazie molte Antonio Marino, Presidente Provinciale di Trapani di Federalberghi.

-Grazie a lei direttore e a tutti voi, grazie.

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