Trapani a secco: ne parliamo con il consigliere Salvatore Fileccia [AUDIO]

Quinto episodio della lunga storia di sete e insoddisfazione dei cittadini trapanesi

Trapani a secco: continua l’inchiesta di Trapanisì.it. Siamo arrivati in poco meno di due settimane alla quinta puntata del racconto di questa emergenza.
Ecco cosa vi abbiamo raccontato in ordine cronologico nei nostri articoli precedenti:
Trapani a secco, l’assessore spiega [AUDIO] del 25 giugno 2024;
Trapani a secco: parola agli albergatori [AUDIO] del 28 giugno 2024;
Trapani a secco: tra pantomima e tragedia: il teatrino della politica e il disagio dei cittadini [AUDIO] del 3 Luglio 2024;
Fino ad arrivare a quello di poche ore fa:
Trapani a secco: convocata seduta straordinaria del Consiglio Comunale .

Questa mattina, invece, apprese le notizie delle convocazioni nei prossimi giorni di due assemblee pubbliche che approfondiranno lo stesso argomento della sete dei trapanesi, abbiamo sentito anche il consigliere comunale d’opposizione per MpA Salvatore Fileccia. In coda al podcast dell’intervista abbiamo inserito l’audio del “vocale” che stamattina il sindaco Tranchida ci ha inviato per spiegarci cosa è accaduto a Palermo. Per ascoltare l’intervista integrale schiaccia PLAY:

Ecco la trasposizione testuale di quanto raccontato oggi in radio:
– Con il consigliere comunale d’opposizione, Salvatore Fileccia, per il Movimento per le Autonomie, questo è il gruppo politico di cui fa parte, al telefono per parlare ancora dei soliti problemi che attanagliano Trapani, problemi irrisolti, andremo a pian pianino a snocciolarli almeno i più importanti. Buongiorno consigliere, Tore Fileccia.

– Buongiorno direttore.

– Parliamo dell’acqua, della sete dei trapanesi? Lo spunto lo prendiamo ancora una volta dal mancato consiglio comunale che ieri di nuovo non si è tenuto. Continua a mancare il numero legale, eppure all’ordine del giorno ci sono importantissimi argomenti.

– Allora, la sessione che doveva comprendere ieri, come quella di giovedì scorso, è stata annullata perché praticamente quando lunedì furono sospesi i lavori, noi uscimmo dall’aula per incontrare i cittadini come fece in prima battuta il sindaco, quindi seguendo il sindaco, i lavori furono aggiornati al martedì, cioè il giorno seguente, cosa fece la fantastica amministrazione tranchidiana? Sapendo che giovedì ci doveva essere l’attività ispettiva, che è quell’appuntamento che noi abbiamo mensilmente per sottolineare e evidenziare le problematiche cittadine, e in questo caso avremmo utilizzato quello spazio per la crisi idrica, e sapendo che il martedì ci fu allora un’ennesima non distribuzione idrica sul territorio (cosa che era stata preannunciata invece il lunedì), loro non si sono presentati al netto del consigliere Briale, consigliere Daidone a cui va il mio plauso. Non raggiungendo i dieci, che è il numero legale minimo per continuare i lavori, si è chiusa quella sessione facendo cadere anche il consiglio successiva dove c’era l’attività ispettiva.

– Consigliere Fileccia, faccio la battuta, questa è “acqua passata”, anche se di acqua non ce n’è più, ma ieri in pratica… di nuovo stessa storia, no?

[Relatore 1]
Ieri con un ulteriore messaggino… tra l’altro sottolineo una cosa, avevo fatto presente che sulla pagina istituzionale Città di Trapani erano stati inibiti commenti alla popolazione e alla mia segnalazione li avevano ripristinato. Quando l’amministrazione fa i post “idrici”, loro non consentono alle persone di scrivere nulla, poi hanno ripristinato per un paio di giorni, sono arrivati 500 commenti nell’arco di 30 minuti al post seguente e ieri, mi dicono che di nuovo non si può più commentare su quella pagina.

– All’asciutto anche le bocche parlanti, in buona sostanza?

– All’asciutto le bocche parlanti perché quella pagina non è regolamentata, io avevo presentato un regolamento che è stato sonoramente bocciato dalla sempre fantastica maggioranza tranchidiana che, evidentemente, adora di più non essere controllata. Questo che cosa significa? Significa che ad oggi i cittadini non possono neanche comunicare sulla pagina del Comune i tanti disservizi o utilizzare questa pagina.
Loro (il Comune n.d.r.) la utilizzano ogni volta per comunicare l’allungamento dei tempi di erogazione, ieri hanno comunicato che si passerà a quattro giorni, un turno d’acqua ogni quattro giorni, sia su Trapani vecchia che su Trapani nuova, quindi di conseguenza le persone che hanno i serbatoi piccoli, naturalmente non potranno mai arrivare al quarto giorno. Questo significa comprare autobotti, questo significa gravare sui cittadini, questo significa non utilizzare bene la tassa di soggiorno.

– Ecco, ma mi sembra anche di capire che in questi ultimi giorni, quando c’è emergenza non sempre si riesce ad ottenere solidarietà. Sembra che stia crescendo una sorta di astio fra i cittadini trapanesi del centro storico e i cittadini trapanesi dell’altra parte della città, proprio per queste turnazioni dettate da diverse esigenze.

– E’ la guerra dei poveri.

– Sembra che venga privilegiato il centro storico nell’erogazione della poca acqua, perché al centro storico ci sono più turisti che, giustamente si devono fare la doccia, sono qui in vacanza, spendono soldi… mentre il resto della città rimane a secco. E sembra che sia proprio questo il motivo di un incontro che si terrà domani pomeriggio alla sala Laurentina, che è stato convocato proprio da cittadini trapanesi un po’ esasperati.

– Si è creata una pagina FB nei giorni scorsi chiamata “Trapani centro senza acqua. Basta! class action!”, è stata fondata, lo so perché ho visto che hanno fatto un giro sia in Consiglio Comunale che in alcune emittenti, da Emanuele Salvatore Barbara che è il capoconsole dell’Addolorata di Trapani. Lui ha evidenziato il fatto che della politica poco gli importa.
Lui e un altro cittadino che ha pure delle strutture recettive è Salvatore Titoni, che è un libero cittadino, hanno creato questa pagina. Hanno raggiunto 500 iscritti nell’arco di pochi giorni.
Hanno creato questo evento domani alla sala Laurentina alle 18.30. Da quello che ho capito pure quando sono venuti in consiglio comunale, hanno evidenziato alcuni punti.
Ad esempio noi abbiamo parlato poco fa di guerra dei poveri tra Trapani Nuova e Trapani Antica, quindi il centro storico, ma anche in centro storico ci sono delle discrepanze perché in quell’incontro il sindaco, prima che si sospendessero lavori per andare a parlare coi cittadini, evidenziava che ci sono due fontanieri, ci sono delle valvole che vengono aperte e chiuse, non so con quale criterio, quando si apre una valvola o si chiude una valvola significa ad esempio che sul lungomare Dante Alighieri l’acqua, sul corso Vittorio Emanuele magari non arriva. Vorrei capire chi decide cosa aprire, quando aprire, per quanto aprire, come e perché, perché anche queesta è una cosa molto particolare. Detto ciò abbiamo appreso, e su questo noi dell’opposizione ieri abbiamo creato un evento, visto e considerato che il harakiri della fantastica maggioranza tranchidiana continua, che hanno richiesto un consiglio comunale straordinario sull’acqua, il giorno 16 alle ore 11.00 di mattina.

– Ci arriveremo asciutti?

– Secondo me è indirizzato verso la solita sterile realizzazione di un documento unico da mandare alla Regione, che non ci risponde da due mesi, il sindaco chiede di incontrare l’assessore Di Mauro, perché non sa neanche come si chiama, dice lui io mi sono pure prestato all’idea di accompagnarlo a Palermo, visto che l’assessore appartiene all’MPA, ma a quando capisco lui la vede come una sorta di baciamano di favore e non in una questione di collaborazione per la città.
Io quando vado a Palermo, pure se devo andare a parlare con uno del Partito Democratico ci vado, se questo può aiutare la mia città e se mi deve accompagnare uno del Partito Democratico ci vado e gli offro pure il caffè. Ma lasciando stare questo, ripeto domani alle 18.30 alla Sala Laurentina, dobbiamo dire che il giorno 16 alle ore 11.00 c’è anche un evento su Facebook che abbiamo creato, invitiamo la cittadinanza, essendo un consiglio straordinario e aperto, a venire a Palazzo Cavarretta in modo da constatare quelle che sono le risposte a distanze di 15 giorni. Tutto si dice che è colpa dei marziani, è colpa della Regione, è colpa dell’Europa, è colpa della siccità… ma una colpa di Tranchida io ad oggi non l’ho sentita.
In sei anni che cosa è stato fatto di strategico, di utile per alleviare o prevenire momenti di siccità che sono ormai regolari con i cambiamenti climatici? Per esempio, parla di rischio delle falde acquifere, potenziando i pozzi ha paura che si possa rovinare la falda o prosciugarla. Ma, l’hanno messo un sondino per misurare fino a quanto si possono spingere questi potenziamenti, io penso proprio di no! e questa è la prima.
La seconda è notizia di questi giorni: hanno fatto un’ordinanza per appurare la qualità dell’acqua delle autobotti, per vedere se questi pozzi privati sono utili alla cittadinanza, che l’acqua non si può né vendere né comprare, ma non è che ci dobbiamo giocare pure che: non mi arriva l’acqua dal rubinetto, alzo il telefono, telefono all’autobotte e mi dicono no non possiamo più erogare acqua perché il sindaco ce l’ha requisita.
Cioè attenzione, non vorrei che si crei più danno di quanto già ne abbiamo.

– Visto che parliamo di autobotti e di mezzi gommati, io da cittadino che vive e che respira l’aria inquinata di città e sono costretto anche a vedere motori diesel accesi finché non vengono scaricate le autobotti, consiglierei anche di controllare la revisione di questi mezzi perché ogni volta che passano, specialmente nelle strade del centro storico, lasciano anche delle enormi fumazzate nere.

– Io penso che i privati per circolare abbiano fatto la revisione. Quello che mi preoccupa di più è sentire da due giorni e leggere un post dove il sindaco scrive: “Se avete bisogno di acqua per la via numero, via numero e via numero, telefonate a questi numeri vi manderemo un autobotte. C’è il comune di Trapani che aveva zero autobotti disponibili ora a quanto pare ne hanno ripristinata una, non so con quale autista.
Io in consiglio comunale ho fatto presente una cosa: noi avevamo otto autobotti che sono parcheggiate all’autoparco. Queste otto autobotti, che giustamente stando ferme si sono usurate e non camminano, sono state richieste pure da alcune associazioni di volontariato per metterle a posto a loro spese e metterle a disposizione dei cittadini. Due PEC sono state inviate al Comune e nessuno mai ha risposto! Quindi vorrei capire una cosa: ti mancano gli autisti, ti mancano le autobotti… qualcuno te le vuole aggiustare e te le vuole mettere a disposizione e non gli rispondi?
Quindi la colpa è sempre dei marziani, della Regione e di Fantaghirò.

– Questa è la consueta ironia del consigliere comunale Salvatore Fileccia… e allora, due appuntamenti per chi è a secco e per chi ha sete e sono veramente tanti in questo momento a Trapani, vi aspettiamo nel Consiglio Comunale straordinario quindi un’adunanza pubblica ufficiale e lì praticamente ci saranno oltre i consiglieri, ci auguriamo anche la giunta, il sindaco e tutti coloro che dovranno dare risposte ai cittadini. E poi quest’altra iniziativa proprio imminente, domani pomeriggio alla sala Laurentina, mi chiedo anzi, chiedo al consigliere comunale Tore Fileccia, di ufficiale di autorevole in questo incontro con i cittadini a livello di rappresentanza politica chi ci sarà?

– Io non so chi presenzierà. Sicuramente io ci andrò, ma non ci vado neanche da consigliere comunale ci vado da cittadino, ci vado da persona che subisce disservizi, perché purtroppo questo territorio ne fa vivere tanti troppi. Guardi direttore, io sono stato sabato e domenica a Taormina, Giardini Naxos quindi sono andato dall’altra parte della Sicilia e mentre i miei figli guardavano quello che c’è di turistico da guardare io parlavo con gli operatori turistici di quella zona. Bene lì l’acqua arriva ogni giorno e una cicca per terra non c’è. Ogni tre metri c’è un posascenere comunale, non c’è un disservizio! Ora o là sono sulla luna e non c’è la siccità e quindi hanno cambiato pianeta o altrimenti, forse sono amministrati meglio! Perché io ho trovato la tassa di soggiorno che è 1,50 euro al giorno, da noi è 2,50, quindi vorrei capire: noi abbiamo una tassa di soggiorno che sembriamo Venezia solo che a Venezia c’è l’acqua alta, qua l’acqua è asciutta… non c’è.

– E allora ribadiamo ancora una volta chi vuole farsi sentire e vuole capire realmente qual è la situazione questi due incontri domani pomeriggio 18.30 parliamo di mercoledì 10 luglio sala Laurentina al centro di Trapani e poi il prossimo 16 luglio martedì alle 11.00 di mattina al consiglio Comunale palazzo Cavarretta.

– Cerchiamo di venire in tanti perché chi ci amministra sembra non abbia ancora la percezione del malessere che si prova non avendo acqua, soprattutto se ricevi turisti o soprattutto se hai pure dei bambini da lavare che sono i tuoi figli. Quando noi scriviamo sulla tastiera come ho fatto io per anni, ma adesso non c’è più da scrivere sulla tastiera, io  sono sempre in giro, ho sempre presenziato… quindi i trapanesi si devono abituare ad alzarsi il sederino dalla sedia e venire in consiglio, anche a dire “io sono qua mi manca l’acqua”, perché noi rappresentiamo i cittadini ma averli accanto e loro avere accanto noi è tanta roba.

– E questa si chiama democrazia partecipata. Va bene ma finché restiamo nell’ambito delle parole scritte o dette è un conto ma a Trapani, l’ho detto e lo asserisco anche io ad alta voce che parlo per mestiere ormai da parecchi decenni, occorrono più che mai i fatti e non le parole.

– E purtroppo, i fatti per farli dovevamo vincere l’elezione il 28 maggio, ma ahimè, il 42% dei trapanesi ha dato di nuovo fiducia a Giacomo Tranchida… e che Giacomo Tranchida adesso risolva, anche insieme a noi che siamo disponibili, le problematiche di chi gli ha dato fiducia.

– Sentiremo anche il sindaco grazie.

E immediatamente dopo questa intervista mi è arrivato il vocale del primo cittadino Giacomo Tranchida che spiega:
“Stamani sono stato convocato assieme ad altri sindaci della Sicilia ed altre Ati, dal presidente della Regione alla Proiezione Civile regionale, la cabina di regia emergenza idrica, per fare il punto sui lavori in corso di somma urgenza che ci sono stati riconosciuti per oltre 500.000 euro come Comune di Trapani. Rewinding, potenzialmento, maggiore attingimento dai pozzi eccetera. E’ stato dato atto che il Comune di Trapani con l’ufficio presieduto dall’ingegnere Amenta, diversamente da altri che stanno dietro ancora alle carte invece affidato ai lavori e che prossimamente da qui a 10-15 giorni avremo un potenziale maggiore di risorsa idrica in rete.
La cosa più importante però, è che il presidente della Regione ha assunto l’impegno che entro il 2025 dovrebbe far attivare il dissalatore. Perché, non ci prendiamo in giro, siccità… le falde sia superficiali, e c’è il rischio che le falde dei pozzi si prosciughino, di conseguenza dobbiamo tirare fuori l’acqua e utilizzare l’acqua che abbiamo. E l’acqua che abbiamo, piaccia o non piaccia è quella del mare.
In più abbiamo posto un problema, se fanno un investimento straordinario di 5 milioni sull’impianto di depurazione di Trapani, come Rewinding siamo nelle condizioni di raddoppiare la potenzialità di Castelvetrano e dunque, favorire anche l’approntamento di acque reflue recuperate per l’irrigazione dei campi e delle colture dell’intera provincia di Trapani.
Abbiamo aggiunto un altro elemento poi, visto che c’era il sindaco di Messina e la provincia di Messina come la provincia di Trapani sono le due province di Sicilia che con l’Ati idrico che ancora una parte, non hanno il soggetto gestore e dunque non possono beccare finanziamenti notevoli per il rifacimento delle reti idriche eccetera.
Basti pensare che il Comune di Trapani ha due progetti esecutivi per oltre 50 milioni di euro per il rifacimento di gran parte della rete idrica cittadina e dunque contenere anche le perdite. Su questo c’è stato assicurato che ci sarà un approfondimento ma qualche perplessità rimane. E’ solo un problema di volontà politica.
La Regione e il Governo nazionale devono decidere, visto che c’è l’emergenza idrica in Sicilia, anche a questi due Ati che sono la provincia di Trapani e la provincia di Messina, di andare in deroga e affidare le risorse finanziarie per il rifacimento delle reti idriche. Questo è il quadro”.

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