Tranchida su Giuseppe Lipari e Anna Garuccio: “Pentito di averli inseriti nelle mie liste”

Una volta l’ex premier del Congo Nzanga Mobutu disse “La politica è un’arte antica e molto complessa. I nemici di oggi possono diventare gli alleati di domani”. Difficilmente, però, è possibile pensare che tra il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e i consiglieri Anna Garuccio e Giuseppe Lipari possa tornare il sereno e che un domani possano essere alleati. Entrambi i consiglieri sono stati eletti supportando l’attuale sindaco. Poi, per motivi diversi, si sono scontrati con il primo cittadino e sono passati all’opposizione. Entrambi, ora, hanno aderito al movimento Via che fa riferimento all’ex senatore Nino Papania.

La domanda posta a Tranchida, dopo tutto ciò che è successo ed i continui scontri in Consiglio comunale, è facile e diretta: “si è pentito di aver accettato in lista Anna Garuccio e Giuseppe Lipari?”.

“Quella di Lipari sicuramente sì – risponde Tranchida – , un suo parente me lo raccomandò come possibile astro nascente. Me ne innamorai subito politicamente ma poi si è rivelato un falso. Probabilmente, nonostante la sua giovane età, è uno dei più vecchi dal punto di vista della politica. Sulla Garuccio, invece, evito di esprimermi per gentilezza, essendo una donna. Però, ho l’impressione – continua il sindaco della città di Trapani – sia una persona che compie azioni poco simpatiche di nascosto, con indifferenza, dissimulandole elegantemente, come dice un antico detto siculo”.

Diversamente, purtroppo, i consiglieri hanno deciso di non rispondere alla domanda posta: “vi siete pentiti di aver appoggiato la candidatura di Tranchida alle amministrative?”.

Lipari semplicemente scrive “no comment”. Garuccio, invece, ha affermato che “mi farebbe piacere se parlassimo di politica e di Trapani. Non rispondo a questo genere di domande né tanto meno mi preoccupo se Tranchida si è pentito”.

Peccato, sarebbe stato interessante conoscere anche il loro punto di vista. Poi, se per qualche strano motivo tutto questo dovesse cambiare, probabilmente ripenseremo a Nzanga Mobutu e alla sua massima.