Ieri, in occasione della seduta dedicata all’attività ispettiva in Consiglio comunale, il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida è intervenuto in risposta alle interrogazioni dei vari componenti dell’Aula.
In particolar modo, hanno destato grande clamore le sue parole sui lavori ZES allo scorrimento veloce che, dopo il gravissimo ritardo accumulato, sono ora legati ad una riprogrammazione dei finanziamenti da parte delle Regione, visto che quelli stanziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sono andati perduti.
“La Zes, la strada sullo scorrimento veloce, non perderà i finanziamenti: li ha già persi, due mesi e mezzo fa. Mentre noi corriamo – ha sottolineato Tranchida – anche grazie alle proroghe PNRR e cerchiamo di non perdere finanziamenti, l’ufficio ZES, che si trova accanto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con una mano ha dato 17 milioni e con l’altra se li è ripresi. Adesso stanno cercando di metterci una pezza utilizzando i fondi che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasferito alla Regione ma che la Regione non riesce a spendere. L’impresa è già a credito di 1,6 milioni, di cui 300 mila euro per chiudere la rotonda in costruzione entro un mese e riaprire parzialmente lo scorrimento veloce, come avevamo chiesto di fare per snellire la viabilità”.
“Non c’è notizia, ad oggi, nonostante le telefonate quotidiane al funzionario delegato. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha perso 17 milioni di euro sul PNRR. Ci hanno fatto correre e il comandante Bacile ha subito dovuto firmare l’ordinanza a novembre per chiudere parte dello scorrimento veloce e iniziare subito i lavori. Dopo di ciò si sono incartati. Errori progettuali? Difficoltà operative? Noi abbiamo insistito, abbiamo seguito la cosa, con telefonate e riunioni periodiche. Abbiamo allertato anche la Prefettura. Abbiamo tenuto un profilo istituzionale e collaborativo. Ma adesso basta”.
Per questo motivo, il sindaco ha reso noto stamane di aver deciso di dichiarare una sorta di stato di agitazione, convocando una riunione con le organizzazioni di categoria e gli imprenditori per lunedì 27 luglio nella Sala Sodano a Palazzo D’Alì per decidere assieme le azioni da intraprendere, anche in termini di contenimento dei danni che la città e l’apparato produttivo sta subendo rispetto alle decisioni romane.
















