Tranchida: “Non penso alle Regionali, concentrato su Trapani” [INTERVISTA]

Tanti, secondo il sindaco, gli obiettivi da raggiungere. E sugli scontri con la minoranza dice "Ho il dovere di difendermi e il difetto di non porgere l’altra guancia"

Odi et Amo. Con lui non esistono mezze misure: o bianco o nero. Tranchida è questo e negli anni ha portato avanti il suo modus operandi. Esaltato da alcuni, contestato da altri. Tanti sono i progetti che sta portando avanti da primo cittadino di Trapani ma tante sono le critiche che i suoi oppositori porgono. A un anno e mezzo dalla fine del suo mandato, il sindaco si dice concentrato sulla città, allontanando le sirene regionali ma con un occhio anche allo scacchiere dell’hinterland, Erice e Misiliscemi in primis.

– Lo scacchiere delle Regionali ha cominciato a muoversi. Tutti si chiedono se sarà della partita o meno

Sono occupato nel provare a servire al meglio la Città di Trapani a fronte di criticità vecchie e nuovi problemi, causa-effetto anche della devastante pandemia. Allo stato questi sono i miei pensieri.

 – Prima delle Regionali, però, si vota alle Amministrative di Erice e Misiliscemi. Esporterà il modello Trapani?

Puntare a far vincere il territorio e rilanciarne possibilità di sviluppo e di futuro è la filosofia che ci ispira anche nel sostenere a Erice l’Amministrazione Comunale della sindaca Toscano che ha fatto bene. Misiliscemi ci ha dato già fiducia nel 2018 e dobbiamo fino in fondo onorarla anche con impegno suppletivo per le elezioni che verranno.

– Ha superato il giro di boa della sua sindacatura. Ipotizza un rimpasto di Giunta o continuerà con questi uomini e donne fino al termine del mandato?

Ogni giorno è il giro di boa nell’attuazione del programma di governo e nella verifica dell’azione amministrativa anche dei singoli assessori dai quali non posso che pretendere sempre di più. Se qualcuna/o comincia a stancarsi non potrò che prenderne atto.

– Quali sono i progetti che più le stanno a cuore?

Affermazione ulteriore della destinazione turistica, con grande slancio portata avanti dalla presidente del distretto Rosalia d’Ali e rilancio anche commerciale del sistema Portuale, nell’ambito dell’intesa sinergica con il presidente Pasqualino Monti. I mega progetti di riqualificazione urbana delle periferie, Cappuccinelli in primis, e il recupero di larga parte del sistema patrimoniale e monumentale che grava sull’impegno dell’assessore Dario Safina in particolare, la rigenerazione urbana del centro storico e la nuova pianificazione urbanistica che vede l’assessore Giuseppe Pellegrino in azione,  oltre che l’ammodernamento tecnologico della macchina amministrativa, la mobilità alternativa, la riqualificazione del verde urbano, il miglioramento dei servizi alla persona, e dei servizi più in generale che i diversi colleghi stanno portando avanti. Parliamo di opere e progetti per la maggior parte già finanziati.

– Numerosi sono gli scontri che sono nati con l’opposizione. Sono solo scontri politici? Alcuni sembrano attacchi personali, sia ricevuti che fatti da lei.

Per cultura personale ed educazione politica non sono abituato ad attaccare se non per validi motivi d’interesse generale. Ho il dovere di difendermi e il difetto di non porgere l’altra guancia.

– Se domani si andasse a votare alle Amministrative di Trapani, dopo l’attuale esperienza, cambierebbe qualcosa del suo programma elettorale?

Comprerei un paio di scarpe da ginnastica in più, quelle che avevo sono ormai quasi senza suola… non ho mai smesso di correre anche davanti a problemi nuovi.