Tranchida “Con Pellino solo messaggini. Alla fine gli ho chiesto di mandare i miei saluti a Petroni” [AUDIO]

Non sembra essere solo una “questione di feeling”. Da come ci ha spiegato oggi il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, di Fabio Petroni sembra che si siano perse le tracce, di Gianluca Pellino (che sarebbe meglio definire nuovo investitore, piuttosto che nuovo acquirente del Trapani Calcio n.d.r.), per il momento abbiamo solo notizie riportate dalla stampa.

“Non mi sembra che in questa cessione sia arrivato il miliardario che abbia risolto immediatamente la questione. Io Pellino non lo conosco, nei giorni precedenti la conferenza stampa e l’incontro tra Petroni ed il comitato “C’è chi il Trapani lo ama” avevo da lui ricevuto qualche messaggio in cui manifestava il suo interesse. Messaggi che ho prontamente girato a Petroni. Dopodichè ho appreso dalla stampa che la trattativa si era conclusa col rifiuto della proposta del comitato e con l’acquisizione del Trapani Calcio da parte di Pellino. Non ho nessun elemento per giudicare una persona che non conosco. All’ultimo messaggio che ho ricevuto da Pellino ho semplicemente risposto chiedendogli di porgere i miei saluti a Petroni”.

Nell’intervista i dettagli della richiesta formulata da Tranchida al presidente della Lega Pro Ghirelli. Schiaccia PLAY per ascoltare l’intervista da noi realizzata alle 13.20 di oggi e trasmessa in anteprima alle 14.00 su radio 102.

Questa invece l’ultimo “anonimo” documento, su carta intestata Alivision ma ancora una volta privo di data e firma, che ci è arrivato in redazione alle 13.19 di oggi quindi prima della nostra intervista e conseguenziale alle dichiarazioni di Tranchida rilasciate ad italsportpress.it l’altro ieri:

LETTERA APERTA AL SINDACO TRANCHIDA

Egregio Sindaco Tranchida,
come più volte pubblicamente affermato abbiamo sempre riconosciuto in Lei un interlocutore serio ed affidabile e non crediamo che nessuno possa mettere in discussione il fatto che la scellerata scelta De Simone sia una scelta maturata a Trapani che Alivision si è presa sulle spalle ed ha risolto garantendo un futuro calcistico al club: “dando e non togliendo”.
Gianluca Pellino ha accettato i termini economici della stessa offerta presentata da Alivision al comitato trapanese, depositata fin dal 9 settembre presso il notaio Camilleri, per consentire allo stesso comitato di far acquistare la società da una cordata di imprenditori individuati dallo stesso.
Abbiamo atteso invano fino a mercoledì 16 settembre quando Le abbiamo dato conferma via WhatsApp di aver dettagliatamente illustrato al notaio Camilleri l’accordo di cessione del 100% delle quote al sig. Gianluca Pellino il quale si è assunto in toto l’onere della gestione della società. Questo dopo che il nostro grido di allarme per ottenere un supporto meramente organizzativo lanciato nella conferenza stampa tenutasi insieme a Lei è stato
ignorato per una settimana.
Lo stesso Pellino in base al contratto provvederà a reperire le risorse finanziarie che insieme agli assets societari consentiranno di garantire la continuità dell’attività sportiva, ed
in data odierna ha provveduto al pagamento di alcuni stipendi dei dipendenti.
Il CDA designato da Alivision ed integrato dal dr. Marco Salucci, designato dal sig. Pellino, rimarrà in carica fino al completo trasferimento delle quote e con il solo compito di custodire gli assets della società e veicolarli esclusivamente al pagamento dei debiti. Queste sono le condizioni essenziali di un contratto serio e trasparente che ha come base di credibilità l’importo 1.775.000€ investito dalla Alivision nel Trapani Calcio e che si sarebbe potuto sottoscrivere una settimana fa con gli imprenditori trapanesi individuati dal
comitato se ci fosse stata la volontà dei medesimi. 
Ostacolare l’unica iniziativa che concretamente si è messa a disposizione per garantire la ripresa degli allenamenti e la continuità aziendale del Trapani Calcio ci sembra molto grave anche alla luce di quanto accaduto con la cessione Taugourdeau su cui le autorità competenti accerteranno le eventuali responsabilità di chi forse pensa, sbagliando, di poter spolpare impunemente il Trapani Calcio, facilitando magari anche qualche altro svincolo. Alivision a “questi sporchi giochi” non si presta e non si presterà mai, al contrario li contrasterà e denuncerà in tutte le sedi cosi come avvenuto con la vicenda De Simone.

Un cordiale saluto
Alivision Transport Srl