Traghetti per le isole, aumenti fino al 50%: il M5S attacca governo regionale

Dal prossimo 15 maggio scatteranno aumenti tariffari compresi tra il 30% e il 50% sulle corse dei traghetti verso le isole minori siciliane operate da Caronte & Tourist.

Una decisione che accende nuovamente il dibattito sui collegamenti marittimi e sulle difficoltà vissute dalle comunità isolane.Ad attaccare duramente il governo regionale è la deputata del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che parla di “situazione ormai fuori controllo” tra collegamenti insufficienti, corse cancellate e assenza di controlli da parte della Regione Siciliana.

Gli aumenti sarebbero stati comunicati dalla compagnia di navigazione alle biglietterie di scalo e motivati con “il mancato completamento della procedura di riequilibrio economico-finanziario della convenzione ministeriale”.

Secondo Ciminnisi, ancora una volta il peso delle inefficienze amministrative verrebbe scaricato direttamente su residenti, lavoratori, studenti, imprese e turisti. “È un colpo durissimo – afferma la parlamentare regionale – mentre il governo Schifani continua a restare immobile davanti al progressivo smantellamento del diritto alla continuità territoriale”.

La deputata del M5S richiama anche i numerosi disservizi registrati negli ultimi mesi, tra omissioni di corse, cancellazioni e collegamenti giudicati inadeguati per le esigenze delle isole minori.
Nel comunicato diffuso alla stampa viene ricordata anche la recente audizione della Commissione Mobilità all’Assemblea Regionale siciliana, convocata per affrontare il problema delle tratte non effettuate e delle ricadute sui servizi essenziali.

“Il governo Schifani non si è nemmeno presentato”, sottolinea Ciminnisi, definendo l’assenza “un fatto gravissimo” perché avrebbe impedito di verificare controlli e utilizzo delle risorse pubbliche destinate ai collegamenti marittimi. Per il Movimento 5 Stelle la Regione dovrebbe pretendere il rispetto dei contratti di servizio prima di consentire rincari così elevati.

“È inaccettabile – conclude Ciminnisi – chiedere sacrifici economici ai siciliani senza garantire un servizio regolare, efficiente e affidabile. La Regione dovrebbe tutelare il diritto alla mobilità delle comunità isolane invece di assistere passivamente al loro isolamento”.

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