Totò La Pica: “Manca un leader giovane ed ambizioso per il centrodestra” [INTERVISTA]

La mancanza della politica, i proclami di Tranchida, un Consiglio comunale inconcludente e il bis di Musumeci: l'ex rappresentate forzista a tutto campo

Il centrodestra, a Trapani, ha perso i suoi punti di riferimento. Nessuno, fino ad ora, ha ereditato il ruolo di condottiero. I partiti faticano sempre di più, il proliferare di liste civiche svuota e riempie. Tutto sembra cambiato rispetto alla politica di qualche anno fa. Totò La Pica ha deciso di fermarsi ad osservare. Nonostante la lunga carriera politica ha deciso di fermarsi e non candidarsi. Sta vivendo, quindi, questa consigliatura da esterno. Ed in questa posizione ha scrutato il quadro che si è realizzato.

– La politica, in alcuni ambiti, sembra sia quasi sparita. Dopo l’uscita di scena di Antonino d’Ali e Mimmo Fazio, il centrodestra a Trapani non ha ancora trovato un personaggio che possa guidarlo. Come mai?

È vero, la politica è quasi del tutto sparita, i partiti non riescono ad essere credibili (la dimostrazione è la scarsa affluenza alle urne), non riescono più a dare risposte concrete alle esigenze del popolo, perdono solamente tempo in discussioni stupide e banali, che non servono sicuramente a migliorare il tenore di vita della gente. Per restare a Trapani, la dimostrazione è il Consiglio comunale, dove non c’è un gruppo consiliare espressione di un partito politico ma solo espressione di liste civiche. Che servono solo ad uso e consumo del sindaco. Purtroppo, il centrodestra a Trapani non ha più un leader, con l’abbandono della politica da parte del senatore d’Alì, unico leader. A Trapani, non è ancora venuta fuori una figura giovane che possa assurgere a leader politico, ma nel momento in cui verrà fuori una personalità capace di aggregare (spero presto), il centrodestra ritornerà a governare Trapani, perché poi, in fondo i risultati degli anni passati lo dimostrano, Trapani è una città a forte vocazione di centrodestra.

– Dopo tre anni e mezzo, Tranchida è riuscito a formalizzare la rivoluzione che l’attuale sindaco ipotizzava?

L’unica rivoluzione che vedo è quella della comunicazione attraverso interviste, comunicati stampa, proclami altisonanti, bocciature, marce indietro, liti continue con tutti e tutte. Vedo solamente ordinaria amministrazione che viene fatta passare per un grande risultato, ma fortunatamente il trapanese se ne è reso conto di questo bluff politico. Questo sindaco non è sereno, quando viene attaccato politicamente usa termini non consoni alla carica istituzionale che ricopre, forse perché si rende conto che la rivoluzione sbandierata in campagna elettorale è fallita in partenza.

– Da ex consigliere, come valuta l’attuale Consiglio comunale?

Ho sempre sostenuto che prima di fare il consigliere comunale, bisogna aver fatto politica. La maggioranza degli attuali consiglieri non ha mai fatto politica. Si è trovato eletto senza avere le minime conoscenze e dinamiche della politica. Non ho una buona opinione di quei consiglieri che vanno solamente in consiglio per votare a favore a quello che propone l’Amministrazione, alle volte bisogna avere la dignità politica di mettersi anche di traverso verso le scelte dell’amministrazione, quando qualcuno dell’attuale maggioranza lo ha fatto, dopo due secondi hanno fatto marcia indietro. Riguardo ai consiglieri di opposizione, c’è qualcuno che la fa, cercando e trovando visibilità solamente sui social, ma non riuscendo ad incidere in Consiglio… Il mio giudizio, pertanto, non è per niente positivo.

– Guardando alle regionali, pensa che Musumeci si ricandiderà? Pare che Miccichè non sia molto entusiasta dell’ipotesi.

Penso proprio di sì, Nello Musumeci si ricandiderà, lo ha fatto capire benissimo in questi ultimi giorni. Che Miccichè non sia molto entusiasta di una ricandidatura di Nello (siamo amici da tanto tempo per questo uso il solo nome), non turba minimamente Musumeci, forse Miccichè dovrebbe pensare più a stesso e ritirarsi definitivamente. Non sarà facile una riaffermazione ma se si libera di tanti trasformisti e opportunisti può rigovernare la Sicilia, anche se, a malincuore, devo dire da amico che non sono tanto soddisfatto della sua presidenza, mi aspettavo una nuova stagione, ma capisco pure che è difficile governare la Sicilia.

– Rivedremo Totò La Pica candidato in futuro o reputa la sua esperienza politica conclusa?

Anche se tanti amici mi chiedono di ricandidarmi, credo che non lo farò. Si può continuare a fare politica anche fuori dai Consigli comunali, la vera politica, quella più bella, è quella che si fa nelle strade in mezzo ai tuoi concittadini, ti dà più soddisfazioni.