Chi si ricorda Holly e Benji lo sa
Un tiro da centrocampo poteva durare tre puntate. La palla sospesa in aria, gli sguardi incrociati, il telecronista che annunciava l’azione del secolo… e poi niente, ancora attesa. Era epica dell’attesa, non dell’azione.
Ecco, a Trapani, ogni notte va in onda qualcosa di simile: il TG Antonini, che di TG ha solo il nome. Una diretta fiume di un’ora, a notte fonda, in cui Valerio Antonini annuncia documenti “incredibili” che dovrebbero smascherare il malaffare cittadino. Documenti che però non mostra mai: li deve “verificare”, li deve “incrociare”. Nel frattempo, tiene il pubblico incollato allo schermo, come i ragazzini che aspettavano per giorni il tiro di Holly.
Il cast della soap
Come in ogni serie che si rispetti, non mancano i personaggi ricorrenti:
- “Lillo”: il sindaco Tranchida, trasformato in caricatura di amatore e traditore.
- “Little Tony”: Safina, trattato come eterno “bimbo minchia” politico.
- “Tracagnotto”: il segretario comunale, ridicolizzato senza pietà.
- “Gomez”: l’assessore ai cimiteri, dipinto come incapace cronico.
Un copione sempre uguale: nomignoli, accuse, promesse di rivelazioni imminenti.
La trama che non cambia mai
Ogni sera, la stessa sceneggiatura: il documento esplosivo che non arriva. Gli articoli di Agrigento che dovrebbero incastrare Tracagnotto. Le carte sulle RSA. I dossier su Gianni Mauro. La segnalazione della signora Lucia (che le malelingue dicono sia la mamma di un’amica di Ambra) su un B&B senz’acqua.
Ma il tema ricorrente, ultimamente, sono gli articoli dei giornali di Agrigento.
Il paradosso è evidente: se bastano ritagli di giornale di Agrigento per demolire Tracagnotto, allora Antonini sarebbe già condannato con quello che TP24 scrive sui suoi affari esteri. Ma non è così: la giustizia non la fanno i giornali. Né le dirette Facebook.
Il vero obiettivo
Il filo logico non è la denuncia, ma l’attesa: creare suspense per spingere la folla in piazza. Gli ultras già mobilitati. Gli abbonamenti distribuiti a prezzo simbolico per cementare il consenso (pettegolezzi raccolti, che però non posso documentare e che speriamo vengano smentiti). I biglietti regalati a chi indovina la prossima vittima sacrificale.
Vissuta così non sembra un’inchiesta… sembra più una tombola della gogna.
Dalla soap agli Addams
E qui nasce la protesta – velata, ma sincera: dopo ore di diretta che mi hanno rubato il sonno… almeno un link a un articolo di Agrigento, per carità.
E poi: RSA, che ossessione è questa RSA che mi perseguita nei sogni?
E Gomez? Sempre più simile al Gomez della famiglia Addams. A furia di scandagliare, prima o poi spunterà anche “Mano” da sotto la scrivania. E, con i nuovi sospetti lanciati sui fornitori di abbigliamento, non mi stupirei di vedere arrivare pure Zio Fester.
Io, però, certe licenze non me le posso permettere: se sbaglio una parola, a me arrivano le querele.
La domanda vera
Ed ecco la vera questione: se i documenti sono autentici, perché non consegnarli subito in Procura? Perché trasformare la denuncia in trailer, la prova in cliffhanger, la politica in fiction?
Un dubbio che richiama alla mente un vecchio spot – mi pare fosse una birra con Renzo Arbore – che si chiudeva con una frase rimasta nella memoria: “Meditate gente… meditate.”
Meditazione notturna
Così, nella mia insonnia, mi sono sorpreso a pensare: se queste carte esistono davvero, compariranno solo dopo la manifestazione? Quando non serviranno più? Oppure resteranno sempre sospese come il pallone di Holly?
Per ora, una certezza c’è: la giustizia si fa nei tribunali, non in diretta notturna sul web.
La posizione di TrapaniSì
Mi sento comunque di poter affermare un punto fermo: noi non siamo disposti a cavalcare l’onda del dissenso fine a sé stesso. Ma se, un giorno, all’enfasi mediatica dovessero affiancarsi dati di fatto tangibili e un’evidenza probatoria reale, il nostro giornale non farà alcuna censura.
Anzi – e forse contro le aspettative di parte dei nostri lettori – saremmo i primi a sostenere le autentiche Operazioni Verità del Presidente.
Oggi niente TG Antonini
Così stasera, per scelta, non ho guardato. Per scelta non lo guarderò. Saltiamo qualche puntata… e se sabato succederà il 48, o la presa della Bastiglia, noi saremo lì a raccontarlo.

















