“Subito una legge regionale per introdurre la possibilità del terzo mandato nei comuni fino a 15 mila abitanti”. Lo afferma Salvo Geraci, capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana, che ha sottolineato come l’obiettivo del suo partito sia di far approvare al Parlamento siciliano un provvedimento che allinei la nostra regione al resto d’Italia, anche alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale del 19 febbraio scorso.
“Vogliamo dare la possibilità ai cittadini siciliani di eleggere senza limiti di mandato i sindaci nei comuni fino a 5 mila abitanti e di estendere la rieleggibilità, fino a tre mandati, per i sindaci dei comuni da 5001 a 15 mila abitanti – sottolinea Geraci. Il ddl depositato consta di soli tre articoli e potrebbe arrivare in Aula entro una settimana”.
I sindaci siciliani dei comuni interessati hanno già minacciato di ricandidarsi a prescindere, trascinando la regione in Tribunale con possibili richieste di risarcimento danni particolarmente rovinose per le casse dell’Ente guidato da Renato Schifani. Nel frattempo, il presidente dell’ARS Gaetano Galvagno ha già convocato per domani, martedì 3 marzo, una conferenza dei capigruppo volta a recepire il terzo mandato e superare l’impasse.
In base all’attuale numero di cittadini residenti, cosa cambierebbe in provincia di Trapani se dovesse essere approvato il ddl presentato dalla Lega? Nulla nei comuni più grandi, ossia Marsala, Trapani, Mazara del Vallo, Alcamo, Castelvetrano ed Erice.
Ben diversa, invece, la situazione nei restanti 20 comuni della nostra provincia.
Al termine del loro secondo mandato, in linea generale, potrebbero cercare un’ulteriore riconferma i sindaci di Castellammare del Golfo, Valderice, Campobello di Mazara, Paceco, Partanna, Salemi, Misiliscemi, Petrosino, Pantelleria, Calatafimi-Segesta e Custonaci.
Non ci sarebbero limiti di mandato, invece, nei comuni di San Vito Lo Capo, Santa Ninfa, Favignana, Gibellina, Buseto Palizzolo, Vita, Salaparuta e Poggioreale.
















