Consegnati dalla Regione Siciliana progetti di fattibilità tecnico-economica dei due termovalorizzatori che sorgeranno a Palermo e Catania, passaggio chiave per l’attuazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti.
Si apre ora la fase delle autorizzazioni ambientali e dei pareri tecnici, con l’obiettivo di pubblicare entro la fine dell’anno le gare per la realizzazione degli impianti.
I progetti, composti da oltre 700 elaborati, sono stati redatti da un raggruppamento di società specializzate coordinato da Crew Srl e sono stati consegnati nel rispetto del cronoprogramma stabilito dalla struttura commissariale della Regione.
Dopo questa fase, l’iter prevede l’acquisizione della Valutazione di impatto ambientale e degli altri nulla osta necessari. Successivamente Invitalia, sotto la vigilanza dell’Anac, procederà con le gare pubbliche per la costruzione dei due impianti.
“Procediamo con determinazione per risolvere definitivamente il problema dei rifiuti in Sicilia – ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani – superando un sistema basato sulle discariche e costruendo un modello moderno fondato sull’economia circolare e sulla valorizzazione energetica”.
I due termovalorizzatori, uno nell’area di Palermo e uno in quella di Catania, saranno realizzati con un investimento di circa un miliardo di euro di fondi pubblici. Avranno una capacità complessiva di circa 600 mila tonnellate annue e produrranno energia sufficiente per circa 150 mila famiglie.
Gli impianti rappresentano il segmento finale del nuovo sistema regionale dei rifiuti, che punta a raggiungere il 65% di recupero di materia e a ridurre il conferimento in discarica al 10%, con un abbattimento significativo dei costi per cittadini e imprese. Dopo l’affidamento dei lavori, la costruzione richiederà circa diciotto mesi, con l’obiettivo di rendere operativo l’intero sistema entro il 2028.

















