La crisi di Telesud deflagra con forza dopo che l’intera redazione ha deciso di rendere pubblico il proprio malessere con un comunicato sindacale letto nel telegiornale di oggi.
I giornalisti denunciano una situazione divenuta ormai insostenibile, segnata dal mancato pagamento di due mensilità – ottobre e novembre – e della tredicesima 2024 e dall’assoluta incertezza sul loro futuro occupazionale.
Nel documento firmato dalla redazione e dai tecnici dell’emittente, di cui era stata data notizia sul sito web di Telesud e nel tg di oggi, vengono espressi timori concreti per il prospettato mancato rinnovo dei contratti in scadenza a fine anno, per l’annunciata riorganizzazione aziendale e per l’assenza di un confronto trasparente con l’editore. La comunicazione inviata tramite PEC il 10 dicembre per ottenere chiarimenti non ha prodotto risposte rassicuranti, inducendo la redazione a proclamare lo stato di agitazione e uno sciopero per lunedì prossimo 15 dicembre.
Alla denuncia dei lavoratori si è aggiunta la presa di posizione della Segretaria provinciale di Assostampa che ha rilasciato il comunicato rimosso parlando apertamente di “comportamento antisindacale in violazione dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori”.
Il sindacato ha sottolineato come la cancellazione della notizia rappresenti un atto grave, non solo nei confronti della redazione, ma anche dei cittadini che hanno il diritto di essere informati su ciò che accade all’interno di un mezzo di comunicazione locale.
Assostampa ha inoltre ricordato di avere incontrato la redazione ieri, ascoltando le preoccupazioni dei giornalisti e garantendo pieno sostegno nelle azioni di tutela che verranno intraprese.
La vicenda ha provocato una reazione anche sul piano politico. Sinistra Italiana Trapani, attraverso un articolato comunicato, ha definito inaccettabile la situazione economica e gestionale dell’emittente, esprimendo solidarietà ai lavoratori e denunciando non solo i ritardi nei pagamenti, ma anche gli annunci dell’editore riguardo a possibili mancati rinnovi contrattuali, ipotesi di liquidazione e riorganizzazioni decise senza coinvolgimento del personale.
Criticata anche la rimozione della notizia del comunicato della redazione della TV, interpretata come un atto di censura e come un grave vulnus al diritto dei cittadini alla trasparenza informativa. Il partito ha inoltre evidenziato il contrasto tra le dichiarazioni rilasciate dall’editore in passato, quando Telesud veniva presentata come un pilastro dello sviluppo territoriale, e l’attuale incapacità dell’azienda di garantire persino i pagamenti dovuti.
“Non è certo un bello spettacolo – si legge nella nota stampa – quello offerto da chi, fino a ieri, predicava una presunta superiorità nel rilanciare il nostro territorio con idee e soluzioni che avrebbero dovuto portare prosperità e occupazione. Oggi, invece, quella narrazione si infrange contro la realtà di un’azienda incapace persino di garantire il pagamento di quanto dovuto a una ventina di lavoratrici e lavoratori. È questo, signor Antonini, il suo “FUTURO”? Sinistra Italiana conclude chiedendo il pagamento immediato delle spettanze arretrate, chiarezza sul futuro dell’emittente e un confronto reale con i lavoratori e le loro rappresentanze.
Non si è fatta attendere la risposta del presidente Valerio Antonini: “È superfluo sottolineare che dietro le quinte qualcuno ha armato questa nuova porcheria odierna. Alimentata dai soliti trapanesi che non nomino più. Ma come ho detto più e più volte siamo di fronte all’ennesimo buco nell’acqua di quest’opera di mascariamento messa in azione dal grande mascariatore che regge tutte queste marionette.
Le decisioni sulle mie aziende le prendo solamente io. Nell’interesse di tutelare da ora in avanti SOLO i miei interessi offesi e vituperati in maniera scandalosa da troppo tempo in questa città”.
Tutto da scoprire, quindi, quale saranno i prossimi sviluppi che segneranno il destino di un’emittente storica del Trapanese.

















