Tavolo alla Prefettura sui lavoratori del CPR di Milo, struttura chiusa e migranti trasferiti dopo gli incendi

È stato un incontro animato quello svoltosi stamane negli uffici della Prefettura di Trapani tra sindacati e i vertici della cooperativa Badia Grande, ente gestore di alcuni centri di accoglienza per migranti e anche del Centro per i rimpatri di contrada Milo, sulla vertenza riguardante i lavoratori che sono da quattro mesi senza stipendi.

Il tavolo è stato condotto dal prefetto Tommaso Ricciardi che nell’incontro ha portato tutta la sua esperienza di anni di direzione, a livello centrale, del delicato settore dell’immigrazione.

Era presente anche il direttore dell’Ufficio provinciale del lavoro di Trapani per discutere – come riporta un articolo pubblicato su Tvio.it – “dell’abuso della mobilità per i lavoratori “indisciplinati”, di una serie di provvedimenti disciplinari sempre contestati dai lavoratori e dalle loro organizzazioni sindacali, delle ferie forzate, della saga dei permessi, del TFR che ai lavoratori è stato negato”.

Al tavolo in Prefettura si è parlato dei 39 lavoratori del CPR di Milo che, tra l’altro, nei giorni scorsi è stato chiuso. I migranti che vi erano trattenuti sono stati trasferiti in un altro Centro per i rimpatri a causa della inagibilità dei padiglioni causata dagli incendi appiccati negli ultimi tempi per protesta.

Per i lavoratori si prospetterebbe la perdita del posto di lavoro e i sindacati hanno chiesto il ritiro del provvedimento di avvio della procedura di licenziamento collettivo. La riunione è stata aggiornata al prossimo 18 febbraio per provare ad avere quelle risposte che – secondo i sindacati – non sono ancora state date dalla dirigenza della cooperativa Badia Grande.