Si è concluso con cinque assoluzioni e due proscioglimenti il processo sui tamponi molecolari effettuati durante l’emergenza Covid del 2020 nel laboratorio Emolab di Alcamo, che vedeva imputate complessivamente sette persone.
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Trapani ha pronunciato sentenza di assoluzione per cinque imputati, mentre per gli altri due ha disposto il non luogo a procedere.
È caduta, nel merito, l’ipotesi di truffa, mentre l’accusa di falso è venuta meno per l’inutilizzabilità di alcune intercettazioni telefoniche.
Sotto processo c’era il legale rappresentante della società consortile Koala, che gestiva anche il laboratorio di analisi, accusato di aver utilizzato apparecchiature non idonee, circostanza che non ha trovato riscontro in giudizio.
Assolti anche due operatori del centro e i medici che collaboravano con la struttura, inizialmente accusati di aver formato un falso reperto dopo la processazione di un tampone molecolare.
La vicenda prese il via nell’ottobre 2020 quando i carabinieri del NAS di Palermo avevano effettuato un controllo presso il laboratorio di analisi, accreditato con l’ASP di Trapani, per la verifica delle procedure di processazione dei tamponi molecolari per la ricerca del virus sar-cov2.
Alla luce delle risultanze, i militari avevano eseguito un sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica di Trapani.Era stata anche inviata una segnalazione agli Enti competenti a seguito della quale era stato adottato il provvedimento di sospensione dell’accreditamento del laboratorio.
Ora la decisione del Tribunale di Trapani che chiude la vicenda giudiziaria.

















