Super green pass e quarantena, le nuove regole in vigore dal 10 gennaio

Nuove misure approvate dal Consiglio dei ministri

Approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento della diffusione del Covid-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria. Il provvedimento entrerà in vigore il prossimo 10 gennaio e lo resterà fino al cessare dello stato di emergenza.

Sostanziali le novità sul pass rafforzato – che riguarda anche alberghi e ristoranti all’aperto – ma al prossimo Cdm potrebbero scattare ulteriori misure, quelle lo renderebbero obbligatorio anche sul lavoro. Decise anche le capienze degli impianti all’aperto, stadi compresi, e il via libera ai prezzi calmierati per le mascherine Ffp2.

Nel dettaglio, l’uso del certificato verde rafforzato (cioè ottenuto tramite vaccinazione completa o guarigione dal Covid) si amplia alle seguenti attività: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centri culturali, centr sociali e ricreativi per le attività all’aperto; accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

Il decreto prevede che la quarantena precauzionale non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti positivi al Covid-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione o dopo la somministrazione della terza dose. Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione, è fatto obbligo di indossare mascherine di tipo FFP2 e di effettuare – solo se sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione.
Infine, si prevede la cessazione della quarantena o dell’autosorveglianza dovrà avvenire solo dopo un test antigenico rapido o molecolare negativo, effettuato anche presso centri privati. In tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

Il nuovo decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti sportivi all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.