Stragusto: torna a vivere ‘a Chiazza, il cuore di Trapani [AUDIO]

Del ritorno di Stragusto ne avevamo già parlato alla fine del mese scorso giugno in questo articolo:
Trapani capitale dello Street Food con la XVI edizione di “Stragusto”
Era il 26 giugno, ed era la notizia che tutti i trapanesi aspettavano con ansia.
Nelle settimane successive, tra eventi sovrapposti, (vedi la prima e la replica della Turandot alla Villa Margherita e la festa del cibo improvvisata a piazza Vittorio) ed eventi spostati per situazioni di emergenza “topesca” ci eravamo sinceramente preoccupati che anche questa rassegna potesse correre il rischio di correre qualche intoppo.

Fortunatamente ciò non è accaduto e a darcene conferma in questa intervista, che potrete ascoltare o leggere in questo articolo, è stato Paolo Salerno, che da sedici anni riesce, con enormi sacrifici, ad organizzare una delle prime vere rassegne del cibo da strada nate in Sicilia ed ormai riconosciuta e scopiazzata in tutta Italia ed anche in Europa. Per ascoltare l’intervista schiaccia PLAY:

 

I più attenti sicuramente si saranno accorti che qualcosa si muove al centro di Trapani, proprio lì in quello che è stato per anni e nella storia di questa città il cuore pulsante della Trapani antica e produttiva, la piazza ex mercato del pesce, da dove siamo in collegamento proprio con Paolo Salerno. Buongiorno Paolo. Come vanno i preparativi per Stragusto?

Buongiorno Nicola. Abbiamo cominciato, ho cominciato e sono 16 anni ormai che alla vigilia ci sentiamo per parlarne. Vuol dire che ancora siamo in salute e possiamo andare avanti.

L’importante è nutrirsi bene come ci ha insegnato tu e come ci ha insegnato in questi 16 anni Stragusto che, di certo non ha fatto mancare emozioni e gusto ai trapanesi, ma anche soprattutto ai turisti che, venendo a Trapani, hanno ritrovato a volte pezzi delle loro tradizioni gastronomiche. Come funziona Stragusto? Lo spieghiamo ai più distratti che in questi ultimi 16 anni non c’erano.

Stragusto è un mercato di cibo da strada e cibo di mercati e quindi viene organizzato nella piazza che decenni fa, a trapani, ospitava il mercato del pesce e che quindi è il luogo ideale per fare questo tipo di eventi. La cosa bella è che c’è una sorta di milking pot di prodotti gastronomici soprattutto legati al cibo di strada, al cibo dei mercati, cibo popolare che adesso è un po’ di moda, però c’è la caratteristica che è tutto dal vivo. Quindi quello che si mangerà lì sul posto, come sempre è fatto e preparato al momento e quando finisce finisce.
Infatti, qualcuno ogni tanto si lamenta e dice che alle 23.00 è finito tutto, perché è tutto dal vivo e dove si arriva si arriva. Quest’anno ci sono delle novità, anzi ritornano i palestinesi e per noi è stata una cosa importante che assume un aspetto simbolico: quello di avere uno stand della Palestina. Ci sono gli ungheresi, ci sarà il cibo greco anche se solo per tre giorni e poi al solito l’antica Focacceria San Francesco di Palermo che quest’anno compie 190 anni, quindi è un’azienda più che storica, secolare ormai. E poi ci sarà il solito lampredotto di Luca Cai di Firenze che è atteso da tutti, la porchetta e tante altre specialità sempre e rigorosamente dal vivo, fatte e mangiate.

Senti Paolo noi ci dobbiamo mettere d’accordo, ancora non è arrivato mezzogiorno mentre ti ascolto non ti dico che cosa mi sta procurando questo parlare di cibo in questo momento, ma al di là delle prelibatezze che avremo modo di assaggiare, vi ricordo che Stragusto inizierà proprio il 24 di luglio e terminerà il 28. Cinque giorni intensi dove l’unica attrazione dobbiamo dire è solo ed esclusivamente il cibo, insieme con la gente che andrà a riempire questa piazza che finalmente, almeno una volta all’anno ritorna essere luogo d’incontro ed è una cosa molto belle perchè  non c’è bisogno di altri accessori di richiamo, il richiamo è Stragusto, dobbiamo dirlo ad alta voce.

Ti ringrazio per questa osservazione perché di fatto è un evento che si autofinanzia tra mille difficoltà, visto che gran parte degli eventi che si fanno in questo territorio sono finanziati soprattutto dalla Regione e da qualche politico che ha la possibilità di farlo. Stragusto invece, anche quest’anno non ha raccolto finanziamenti, ed è importante questo aspetto. A Stragusto non c’è musica perchè manca lo spazio fisico, e poi con poche risorse metteresti solo musica di quinta categoria quindi, che senso ha poi alla fine?
Come hai detto bene tu ci sono tanti dialetti, tanti idiomi, la gente si diverte perché assaggia di tutto e quindi apprezza il cibo, è la festa del cibo e non c’è bisogno di farci cose “accessorie”. Adesso invece, da qualche anno abbiamo pure un’area alle Mura Tramontana dove vanno quasi esclusivamente gli stranieri che apprezzano tantissimo, un’area wine tasting dove ci sono le più grosse aziende locali che producono vini di alta qualità, vini autoctoni che sono spiegati da esperti che fanno assaggiare i vini con una ricostruzione guidata che è molto importante.  C’è anche questa vetrina esclusiva sulle Mura di Tramontana dove il tramonto è una cosa molto spettacolare e è apprezzata soprattutto dai turisti stranieri, questo è il senso, quindi cibo e cibo basta.

Paolo, al di là del cibo e della qualità e della quantità perché, come dicevi tu quando finisce non ce n’è più e vuol dire che è stato tutto apprezzato e gradito, non è che ce ne sia stato poco ma, quel che c’era è stato servito e probabilmente se finisce vuol dire che la richiesta è stata ben maggiore delle aspettative. Ma al di là di questo, la qualità di Stragusto è rappresentata anche dal servizio, sbaglio a pensare che in questi 16 anni oltre a inventare il gettone, il ticket, il fatto che non circolino dei soldi materialmente negli stand, e questa è una prerogativa proprio inventata da Paolo Salerno e da Stragusto che penso che sia stata copiata ormai in tutto il resto del mondo, c’è anche il servizio di accoglienza della gente con questi tavoli volanti che sono stati allestiti, queste panche all’impiedi dove la gente consuma, uno a fianco all’altro.

Siamo molto attenti alla pulizia perché c’è l’effetto finestra rotta che vogliamo evitare, perché se tu trovi qualcuno che butta le cose per terra, tu automaticamente trovi molta altra gente che butta le cose per terra. Se invece, c’è un servizio efficiente di personale addetto che continua a pulire, la gente non è portata a buttare le cose per terra. E’ un ambiente in cui si parla di cibo, si mangia e quindi deve esserci pulizia, per quello che può essere in una piazza pubblica, però questo è fondamentale e la gente l’apprezza. Sono piccole cose che magari lì per lì non ci fai caso, però poi sotto sotto, si vede la differenza rispetto ad altre cose. E’ fondamentale questo aspetto, lì siamo in una bella piazza, siamo nel salotto della città che è stato da tempo abbandonato e quindi è importante mantenere vivo il ricordo e mi auguro che serva anche da monito per le amministrazioni per mantenerla bella questa piazza. Purtroppo devo notare che in 16 anni ho tante documentazioni fotografiche che nei primi anni era tutto quasi perfetto, l’intonaco, pure la statua, la famosa Venere, adesso invece è tutto degradato e ogni anno noi ci ritroviamo a raccontare questa storia ed è veramente un peccato. Io sono convinto che come facciamo a casa nostra, con un po’ di manutenzione ordinaria si mantengono le cose, purtroppo qua non c’è questa cultura da noi, noi abbiamo avuto tre sindaci e un commissario e non è cambiato nulla. Poi aspettiamo grandi finanziamenti per fare chissà che cosa, nel nostro piccolo poniamo l’attenzione sull’argomento, non è che noi ci occupiamo di un elemento culturale legato al cibo, però è chiaro non possiamo farne meno di notare queste cose dai cittadini responsabili, mi sento di dire così insomma senza presunzione, questo è fondamentale.

E poi lo sottolineo ogni anno, la scelta di Stragusto è stata ed è, continua a essere una scelta estetica perché all’inizio avete investito anche sull’architettura perché avete scelto di non mettere… Non ci sono i gazebo volanti, quelle cose lì.

Sì, d’accordo, sull’allestimento che è tutto in legno, sostenibile, non c’è plastica, già questo è importante? Ci sono solo strutture in legno, una scelta ben precisa di fare queste cose. E credo che l’abbiamo apprezzata. Senza voler togliere niente a nessuno, dopo 16 anni, noi abbiamo avuto qualche anno fa una citazione da parte del CNN, che siamo tra i primi 10 festival di food in Europa, l’anno scorso una cosa simile da un sito importante di Bruxelles, ieri ci ha chiamato una struttura, un sito importante di festival di food europei e ci ha inserito in una nuova directory, siamo stati inseriti dall’Enet, dalla Regione Siciliana, quindi non è un discorso che riguarda solo l’evento, chiaramente si parla della città, si parla di qualcosa di più vasto, di continuativo nel tempo. Non è che l’Enet mette tutti all’interno del proprio sito, è un evento che si fa a Trapani, questo è fondamentale per noi, da trapanesi.

Faccio una frecciatina, ma la devo fare visto come sta andando il trend degli eventi in queste ultime settimane a Trapani. Ti sei informato Paolo Salerno, se c’è l’ipotesi di qualche altra, tra virgolette, emergenza che possa sconvolgere anche Stragusto? perché ultimamente c’erano cose organizzate alla Casina delle Palme e sono state dirottate, c’era il Luglio musicale e ci hanno messo un’altra fiera a fianco. State tranquilli in questo momento o corriamo il rischio?

Che lo sappia, ci sono cose concomitanti. E’ chiaro che in questo periodo c’è di tutto in provincia, a San Vito, Buseto…

No, paolo, non parlo delle concomitanze degli altri eventi, mi riferisco all’ipotesi che proprio qualcosa possa arrivare dall’amministrazione comunale?

Al momento non sappiamo nulla, poi tutto è possibile.

Bene allora, Lo diciamo ai trapanesi che ci stanno ascoltando, spargete la voce, divulgate il verbo e soprattutto preparatevi con le papille gustative perché dal 24 al 28 luglio a Piazza ex Mercato del Pesce torna Stragusto, la rassegna internazionale del cibo da strada. Con Paolo Salerno che ringrazio. Ciao Paolo, buon lavoro.

Grazie Nicola, grazie, buon lavoro anche a voi.

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