Strage di Alcamo Marina, ricordati i due carabinieri uccisi

Le note dolenti del “silenzio” hanno accompagnato, anche quest’anno, il 43° dalla strage, il ricordo dei due carabinieri, l’appuntato Salvatore Falcetta e il carabiniere Carmine Apuzzo, uccisi nella casermetta di Alcamo Marina il 27 gennaio 1973 da mani rimaste, tuttora, ignote.

Dopo la messa celebrata dal cappellano militare della Legione Carabinieri “Sicilia”, don Salvatore Falzone, nella chiesa Maria Santissima della Stella, il corteo di autorità, familiari e cittadini si è mosso per la deposizione della corona d’alloro presso la stele commemorativa.

Oltre al comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Gianluca Vitagliano, erano presenti alcuni familiari dell’appuntato Falcetta, che era originario di Castelvetrano, il questore Salvatore La Rosa, il vice prefetto di Trapani Baladassare Ingoglia, il comandante della Compagnia Carabineri di Alcamo Giulio Pisani, e rappresentanti della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Municipale di Alcamo, dei Vigili del Fuoco di Alcamo. Presente anche il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, accompagnato da alcuni assessori e consiglieri comunali, rappresentanti di Libera e dell’Associazione Antiracket e Antiusura di Alcamo.

Il colonnello Vitagliano ha sottolineato la vicinanza dell’Arma alle famiglie e la volontà di continuare ad onorare la memoria “di due nostri colleghi che hanno perso la vita facendo il loro lavoro”. “Siamo qui – ha proseguito – come ogni anno per ricordarli e stringerci intorno ai familiari che fanno parte della nostra famiglia. L’Arma è un’Istituzione che pone le sue radici nella sua storia ma che guarda al futuro servendo al meglio la comunità”.