Strada ZES Trapani, Safina (PD) al governo regionale: “Necessario non perdere i fondi”

Il deputato regionale trapanese Dario Safina lancia un appello al Governo regionale affinché intervenga presso il governo nazionale e la cabina di regia istituita al Ministero della Coesione perché non si perdano i fondi destinati alla realizzazione della strada Zes a Trapani.

“È fondamentale che le risorse destinate alla strada, pensata per potenziare lo sviluppo del porto di Trapani, non vadano perse e che si proceda rapidamente alla nomina del Responsabile Unico del Procedimento (RUP), senza il quale è impossibile espletare la gara per l’aggiudicazione dei lavori previsti”.

L’iniziativa è parte integrante del piano della Zona Economica Speciale (ZES) per la Sicilia occidentale, che include tra gli altri anche i comuni di Erice, Valderice e Custonaci. Il piano prevede significativi incentivi fiscali per l’insediamento di nuove imprese e importanti investimenti pubblici in infrastrutture strategiche, come la strada di collegamento tra il porto e il raccordo autostradale, progettata per alleggerire il traffico veicolare in città. Un’opera del valore di oltre 18 milioni di euro per la quale il Comune di Trapani ha già adempiuto ai passaggi di competenza.

“Il recente accentramento deciso dal governo Meloni, che ha eliminato il piano iniziale delle ZES territoriali a favore di una ZES unica per tutto il Mezzogiorno, ha di fatto rallentato le procedure e messo a rischio gli investimenti attesi per alcune delle aree più svantaggiate del Sud – continua Safina -. Molte imprese, inizialmente interessate a investire, stanno ora ritirando le loro proposte a causa delle lungaggini burocratiche e delle risorse insufficienti previste per la nuova ZES unica”.

Safina critica anche l’atteggiamento del governo regionale e dell’assessore Edy Tamayo. “Tamayo, troppo impegnato prima nella campagna per le Europee e ora nel valorizzare il pur ragguardevole consenso elettorale che ha ottenuto nella sfida tutta interna a Forza Italia, sembra aver dimenticato l’importanza delle infrastrutture per lo sviluppo delle attività produttive – dichiara Safina -. Il governo regionale non può restare a guardare mentre la burocrazia di Roma impedisce l’utilizzo di risorse cruciali per il nostro territorio”.

“Chiedo dunque al presidente Schifani e all’assessore Tamayo di fare tutto il possibile per garantire che i fondi destinati seppur indirettamente allo sviluppo del porto di Trapani vengano utilizzati per il loro scopo originario. Non possiamo permetterci di perdere questa opportunità di crescita a causa di ritardi burocratici e mancanza di azione politica”, conclude il deputato Dem.

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