Prorogato al 31 dicembre prossimo il termine per la realizzazione del progetto RINASCE destinato al recupero ambientale dello Stagnone di Marsala.
Una decisione della Regione Siciliana che ha consentito di evitare la perdita di oltre 1,1 milioni di euro, fondamentali per gli interventi previsti nella laguna.
A intervenire sulla vicenda è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi che rivendica il ruolo determinante della propria azione politica, avviata con un’interrogazione presentata lo scorso 29 gennaio, nel chiarire le criticità legate alle scadenze e nel sollecitare un intervento risolutivo.
Secondo Ciminnisi, la proroga rappresenta un passaggio importante, ma non sufficiente a risolvere le problematiche strutturali che hanno rallentato l’attuazione del progetto. Nel mirino finiscono in particolare i ritardi accumulati dal Comune di Marsala, ritenuti responsabili di aver compromesso l’avanzamento concreto degli interventi. Il trasferimento del finanziamento dal PSC al POC Sicilia ha infatti evitato il disimpegno delle risorse, senza però incidere sullo stato reale dei lavori.
Il progetto RINASCE prevede una serie di azioni fondamentali per il recupero dell’ecosistema dello Stagnone, tra cui l’escavazione dei canali, il trapianto e la tutela della Posidonia e la valorizzazione dei servizi ecosistemici. Interventi ritenuti strategici per coniugare la salvaguardia ambientale con lo sviluppo sostenibile del territorio.
La deputata sottolinea come il vero obiettivo resti la concreta realizzazione delle opere previste, indispensabili per restituire piena funzionalità ecologica alla laguna e generare opportunità di crescita per il territorio. Da qui l’appello a superare definitivamente ritardi e ostacoli burocratici, affinché lo Stagnone non resti ancora ostaggio di inefficienze amministrative ma possa tornare a essere una risorsa viva e valorizzata.

















